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UNA SVOLTA PER I PRATONI DEL VIVARO

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Vi è stata una svolta nella vicenda del CEF dei Pratoni del Vivaro(“Il CEF in rovina”):  il Demanio, proprietario dell’area, ha affidato la struttura al Comune di Rocca di Papa ai fini della sua riutilizzazione a vantaggio del mondo equestre.

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Il merito di questo risultato, che speriamo preluda ad una piena utilizzazione dell’area da parte della FISE, è in gran parte di Emilio Cianfanelli, sindaco di Ariccia, grande appassionato di cavalli ed a capo di una famiglia allargata che, attraverso un’istruzione competente, ha saputo creare uno stuolo di giovani e qualitativi cavalieri che si distinguono soprattutto nella disciplina del concorso completo.

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Ora, è indispensabile costituire un comitato di gestione economico ed efficiente che renda prima di tutto l’impianto compatibile con le risorse, necessariamente limitate:  esse assicureranno la ricostruzione e la manutenzione dell’impianto.

Poiché ho una lunga esperienza di lavori in campagna, e conosco il CEF come pochi altri, la cosa più importante, quando si decide di effettuare e finanziare un lavoro, è quella di realizzarlo nel migliore dei modi sul piano dell’efficienza e dell’economia di manutenzione.

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Invece, negli ultimi anni, tutti i lavori sono stati pensati e realizzati male con l’aggravante di una manutenzione costosa.

Inoltre deve essere chiaro e rispettoso delle reciproche autonomie, nel rispetto della legge, il rapporto tra tutti gli Enti contraenti in modo da non ripetere gli errori del passato.

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Infine, è indispensabile che si definiscano le finalità ed i modi di utilizzazione dell’impianto:  essi devono essere al passo con i tempi senza indulgere, quindi, ai bei ricordi passati ai quali siamo tutti legati ma che possono portarci fuori strada.

 

Quello che è accaduto degli impianti nel pinerolese dovrebbe servire a tutti come una buona vaccinazione!

Carlo Cadorna

4 Responses to “UNA SVOLTA PER I PRATONI DEL VIVARO”

  1. Perchè i Francesi , il ministro dell’agricoltura se non ricordo male, hanno fatto dell’equitazione una filiera che permette occupazione e crescita culturale e lo stato italiano e le istituzioni equestri (FISE) lo hanno abbandonato? Ma perche ??!!!!

    21 Gennaio 2016 at 20:32 Rispondi
    • lastriglia #

      Per la verità in Francia lo Stato è intervenuto pesantemente in passato: ora, costretto dalle regole europee che hanno posto un limite ai debiti, sta abbandonando tutta la filiera che dovrà quindi camminare con le sue gambe.

      21 Gennaio 2016 at 21:33 Rispondi
  2. Francesco #

    Purtroppo le gestioni da parte di enti pubblici o a capitale pubblico hanno da tempo denunciato limiti sia per la incapacità dei manager, sia per le influenze politiche che spesso determinano pesantezze nel conto economico per la “sistemazione” all’interno delle strutture di personale dipendente in eccesso o addirittura inutile e di costi gonfiati (tanto paga pantalone) ,
    I pratoni potranno rinascere se rimanendo la proprietà pubblica, affidino la gestione a privati che elaborino un progetto di sviluppo, trovino finanziamenti, si occupino della gestione in modo professionale ed economico.

    21 Gennaio 2016 at 21:59 Rispondi
    • lastriglia #

      Ecco le parole di un imprenditore: condivido!!!

      22 Gennaio 2016 at 13:06 Rispondi

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