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PIAZZA DI SIENA 2022

Oggi si è disputata la Coppa delle nazioni a Piazza di Siena.  Devo dire che l’esordio della nuova direzione tecnica non poteva essere peggiore!                                                                    Già la scelta di una giovane amazzone che aveva vinto i campionati nazionali montando un cavallo sempre in difesa doveva far riflettere. Ma oggi abbiamo visto di peggio:  prima un cavallo, chiaramente non in avanti e quindi senza equilibrio ed in grande difficoltà fin dal primo salto che avrebbe fatto bene a ritirarsi subito per rispetto verso la condizione fisica del cavallo.  Ma si è voluto continuare facendo subire al cavallo una vera debacle.  Non contenti di questo, il cavallo è stato ripresentato al secondo giro come per sostenere che era colpa sua!                                                                                                   Subito  dopo abbiamo assistito al percorso di un carabiniere (sic)che ci ha presentato un metodo di equitazione che è l’esatto contrario di quello inventato dal Cap Caprilli:  forse si ignorava che esiste un Codice di Tutela degli Equidi che definisce in modo preciso le modalità che riguardano l’art. 727 c.p.:  ma molti non sanno che il predetto articolo riguarda anche chi organizza o partecipa a manifestazioni che comportino strazio per i cavalli.  E che dire della giuria che ha permesso tutto ciò?

Per fortuna abbiamo potuto assistere anche alla grande equitazione di alcuni cavalieri, tra i quali mi piace citare i francesi K. Staut e R.Y. Bost, la tedesca J. Warghers, l’inglese J.Stockdale.

  Ha vinto meritatamente la Francia che ha mostrato una direzione tecnica uniforme. Ha vinto anche U. Vezzani che ha fatto vincere la migliore equitazione.
Nel PICCOLO G.P., mi ha sorpreso la mancanza di cavalieri giovani competitivi a questo livello dal momento che gli unici che galoppano e saltano insieme al cavallo sono Y. Bost e compagnia. Bene anche il nostro Lorenzo De Luca, esempio. raro in Italia, di buona equitazione.
Nel G.P. ROMA, abbiamo potuto scoprire gli italiani che ci hanno negato nella Coppa: bene PG. Bucci su Cochello (3°), F. Brotto su Vanità, E. Camilli(5°) e L. De Luca. Invece il cavallo di F. Ciriesi aveva un arto posteriore visibilmente dolente: VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!
nel BARRAGE la tedesca J. Warghers ha mostrato come si può ottenere un ottimo tempo senza galoppare, avvalendosi di un addestramento del cavallo qualificato. L’irlandese D. Linch invece ha fatto vedere come si galoppa per vincere, ED HA VINTO. Sono mancati i cavalieri giovani d’italia….

16 Responses to “PIAZZA DI SIENA 2022”

  1. Sebastiano Comis #

    Caro generale, mentre a Roma l’Italia A (?) arrivava nona (grazie al ritiro della Spagna, che ci precedeva) con 42 penalità, a Lisbona l’Italia B arrivava nona con…42 penalità! Come per confermare che questo è e sarà il nostro posto in Europa, almeno fino a che la scelta dei cavalieri sarà di questo tipo. Invece il GP ha mostrato un bravissimo e sorprendente Bucci, che non avevo mai visto galoppare cosi, e la conferma del binomio Camilli-Chadellano, che aveva fatto molto bene nei concorsi di Wellington. Ho notato anch’io che il cavallo della Ciriesi a un certo punto sembrava avere un problema muscolare al posteriore dx, ma questo non gli ha impedito di finire nel tempo e senza errori. Infine anche Chalou, dopo un periodo di relativo riposo, sembra (quasi) recuperato.

    30 Maggio 2022 at 08:55 Rispondi
    • lastriglia #

      Conosco Bucci dal ’93 ed ha sempre montato bene con un limite nella schiena che è rigida. Ma ha avuto fin da allora una buona impostazione.

      30 Maggio 2022 at 21:59 Rispondi
    • carlo cadorna #

      Chiarisco che il cavallo della Ciriesi, oltre ad avere un arto dolente, ha la schiena completamente bloccata come si evince dalla rigidità della coda che della colonna v. è la continuazione. In questo modo, il cavallo , oltre ai danni che già si vedono, è destinato ad ulteriori danni perchè lo sforzo senza decontrazione provoca sempre dei danni dovuti a compensazione. Questo è in palese contrasto con lo Statuto della FISE che afferma di avere come primo obiettivo IL BENESSERE DEL CAVALLO!

      3 Giugno 2022 at 07:24 Rispondi
  2. Sebastiano Comis #

    Dimenticavo: la Wargers, una delle tante bravissime amazzoni tedesche, è la compagna di Michael Cristofoletti, col quale lavora in Belgio per la Ashford Farm, centro equestre di un irlandese, che lo dirige. Ecco, forse è ora che il nostro mondo equestre si sprovincializzi…

    30 Maggio 2022 at 09:08 Rispondi
  3. Sebastiano Comis #

    Ancora: il capo équipe della Francia è Henk Noren, che ha diretto anche la squadra italiana. Ma adesso non abbiamo più bisogno di tenici stranieri, siamo all’autarchia.

    30 Maggio 2022 at 09:14 Rispondi
    • lastriglia #

      Ho parlato con un tecnico straniero di grande successo: mi ha detto che in Italia non si può lavorare perchè vi sono troppe interferenze. Basta ascoltare la spocchia dell’impresentabile Bologni in un’intervista giornalistica!

      30 Maggio 2022 at 21:56 Rispondi
  4. F #

    Vorrei se possibile sollevare un barlume di speranza, ho rivisto Chalou di Gaudiano bello, in avanti, saltare tondo, senza quel continuo movimento con gli anteriori sintomo di un cavallo che ricerca copertura, più in mano al cavaliere. Peccato l’errore, dovuto secondo mia modesta analisi, a un intervento di mano troppo grezzo da parte di Emanuele, che ha fatto rimettere un tempo al cavallo. Avesse lasciato scorrere probabilmente sarebbe passato indenne. Anche nel 6 barriere l’ho visto senza sforzo apparente. Fa, a mio parere, molto ben sperare.
    Bologni monta un cavallo veramente con mezzi infiniti a cui fa produrre sforzi indecenti; salta da fermo tutto dietro, arrivando di conseguenza a metà parabola appeso sulla bocca del povero Quilazio. Davvero un peccato perchè la qualità del cavallo è indiscutibile.
    F

    30 Maggio 2022 at 21:50 Rispondi
    • lastriglia #

      Condivido la Sua analisi: complimenti!!!

      30 Maggio 2022 at 21:53 Rispondi
    • F #

      Riprendo il commento per riportare il successo di Chalou e Emanuele Gaudiano nel GP del CSI4* polacco voltosi lo scorso fine settimana. L’approccio all’ 1 nel barrage è stato da manuale, un salto veramente da far visionare a tutti gli aspiranti cavalieri. A mio parere ogni tanto Emanuele tende a tenerlo un po’ troppo, a Piazza di Siena il binomio mi era piaciuti maggiormente, e sicuramente il livello degli avversari era ben superiore. Ciò nonostante, un doppio zero che fa ben sperare, sperando non si perda lo stato di forma (e armonia) creatosi.
      F

      21 Giugno 2022 at 23:21 Rispondi
      • lastriglia #

        Per quello che ho visto da tempo, Gaudiano è senz’altro il migliore dei nostri cavalieri: dovrebbe curare maggiormente la propria condizione fisica ed il proprio assetto.

        25 Giugno 2022 at 11:37 Rispondi
  5. giuseppe maria de nardis #

    Condivido l’analisi de La Striglia e le osservazioni sul binomio Gaudiano Chalou. Aggiungo che in un percorso di preparazione alla Coppa ho visto l’amazzone italiana col cavallo contro la mano. Per non parlare della prima manche di Coppa di Marziani, meglio non entrare in gara: sarebbe utile poter vedere come sono andate le cose in campo prova.
    Riporto quanto mi ha detto il mio maestro di equitazione, Angelo De Angelis (allievo di Costante d’Inzeo, Chiantia, Landi) a proposito del Gran Premio: “ho visto molti cavalieri stranieri con cavalli condotti secondo i dettami della Scuola Italiana, ma pochi italiani seguire questo criterio”. Ad eccezione di Bucci, De Luca e pochi altri che hanno avuto la fortuna di incontrare nella loro carriera Istruttori capaci, ed hanno saputo resistere al main-streaming federale che dice che “l’equitazione è cambiata”. Ciò che è realmente cambiato è la qualità dei cavalli, oggi autentici “aeroplani” rispetto al passato, ma che troppo spesso sono soggetti a danni fisici irreparabili a causa del loro errato impiego fisico, tutto affidato alla forza muscolare.
    Eppure qualcuno aveva detto “datemi una leva …”.
    Il vero grande problema è la Formazione: sempre più istruttori e sempre meno preparati. Così si fa cassa, non tecnica. E quando un ragazzino non riesce a conseguire risultati minimi, la sola analisi tecnica è cambiare cavallo.
    Vorrei poter clonare Posillipo ed affidarlo a questi istruttori: forse salterebbe una 110.
    Ma si continuerà a fare cassa.

    giuseppe maria de nardis

    4 Giugno 2022 at 09:45 Rispondi
    • lastriglia #

      Condivido in toto, compresa la fine di Posillipo: sul Codice di tutela degli Equidi vi è scritto che il cavaliere deve prestare grande attenzione alle difese: ma i cavalieri di oggi non sanno nemmeno che cosa e quali sono!!!!!!

      4 Giugno 2022 at 23:05 Rispondi
  6. Sebastiano Comis #

    Caro Generale, ho guardato fino a poco fa la 155 a tempo de CSI5 di Rotterdam. Avevamo in gara quattro italiani. Il migliore, Bucci, 30° con quattro penalità. Poi la campionessa italiana in carica, la Ciriesi, 44° posto con otto penalità, come Alfonso. Ultima, e terz’ultima su 52 partenti, l’ex campionessa italiana Martinengo Marquet, con 12 penalità. La solita penosa sensazione che l’Italia sia ormai il fanalino di coda dell’Europa e, quel che è peggio, si cerchi di nasconderlo.

    Caro generale, ho guardato sino a poco fa la 155 a tempo del CSI5 di Rotterdam. Quattro italiani in gara,

    23 Giugno 2022 at 21:37 Rispondi
  7. Sebastiano Comis #

    Ieri si è disputata la Coppa delle Nazioni nel CSIO di Rotterdam. Olanda prima con 0 penalità, Italia ultima su otto con 29 penalità. Nessun cavaliere italiano è riuscito a fare netto. Meglio di noi per un solo punto la Gran Bretagna, con un secondo giro disastroso. Ma l’età media della squadra inglese era di 25 anni, quella della nostra di quasi quaranta.

    25 Giugno 2022 at 10:46 Rispondi
  8. Sebastiano Comis #

    IE’ di ieri la notizia che il cavaliere succeduto a Zorzi nelle scuderie Tops/Onassis, Maurice Tebbel, è tornato in Germania. Rimane invece in Olanda l’altro cavaliere, Nisse Luneburg. E’ probabile che Tebbel non fosse soddisfatto del parco cavalli trovato a Valkenswaard.

    25 Giugno 2022 at 19:49 Rispondi
    • lastriglia #

      Oggi ho visto il GP di Milano S.Siro: uno sfacelo generale a parte i cavalieri qualificati (anche questa volta Uliano ci ha azzeccato!!!). Il migliore è stato Guerdat ma con un cavallo giovane.. Degli italiani mi è piaciuto Giacomo Bassi che è giusto. Anche E. Gaudiano non ha montato male ed è un miracolo perchè è privo di assetto.

      26 Giugno 2022 at 18:43 Rispondi

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