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IL PREMIO FLAMBO

flambo

 

 

 

 

 

Al nome di questo cavallo tanto amato sono associati ricordi tristi ma anche una realtà positiva: quando le istituzioni funzionano, sanno dare delle risposte in tempi accettabili e ci riempono di speranza e fiducia nell’avvenire.

eleonora

 

 

 

 

 

La Dott.ssa Eleonora di Giuseppe, già deus ex machina del codice di tutela degli equidi, in collaborazione con Laura Romanelli e Francesco Beccaguti, proprietari di Flambo, si sono fatti promotori di una nuova iniziativa volta a salvaguardare il benessere del cavallo.

MONTEBELLO

 

 

 

 

 

La partenza è stata bruciante perché si è avvalsa di un’ottima organizzazione che ha avuto come punto di riferimento il Reggimento “Lancieri di Montebello” a Tor di Quinto, sede storica delle esperienze conclusive del Cap. Caprilli nella messa a punto del Suo Sistema Naturale di Equitazione che è alla base dell’equitazione moderna.

Si tratta di un premio annuale, che sarà assegnato da un’apposita giuria, volto a migliorare l’interazione tra uomo e cavallo: apre un problema complesso quale quello di definire nei fatti la giusta direzione per ottenere il rispetto del nostro compagno di sport.

sabina

 

 

 

 

 

 

Infatti vi è il rischio concreto che qualsiasi impiego del cavallo sia considerato contrario al suo benessere. Al contrario bisogna ricordare sempre che, senza l’Equitazione, il cavallo sarebbe un animale estinto; d’altro canto lo scopo dell’Equitazione è il pieno sviluppo fisico e psicologico del cavallo come dire il Suo vero benessere, quello che gli allunga la vita nella qualità e nella durata.

Ho visto dei cavalli ben preparati vincere delle gare di S.O. a 25 anni! Ho avuto per allievo il cavallo Ebagero (già montato anche da G. Moretti) alla veneranda età di 30 anni, montato dal suo proprietario che mi chiedeva consigli per il lavoro in piano.

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Ma perché l’addestramento sappia svolgere la sua funzione sono necessarie due condizioni: la decontrazione e l’impulso (“La tensione dorsale”) che si integrano a vicenda e rappresentano la base di un lavoro produttivo.

Un problema quindi di cultura equestre che si può imparare soltanto studiandola ed applicandola sotto il controllo di un istruttore qualificato.

In equitazione non c’è nulla da inventare: bisogna soltanto riscoprire quello che è già stato scritto separando quanto è in contrasto con la meccanica del cavallo da quanto la favorisce.

La Striglia è nata proprio con questo scopo per offrire ai lettori un prodotto moderno e di facile consultazione. Siamo quindi entusiasti di questa nuova iniziativa se, come è stato affermato, incentiverà la cultura equestre aggiornata.

La bella manifestazione si è chiusa nel modo più attraente con la poesia equestre di Patrizia Carrano.

Carlo Cadorna

2 Responses to “IL PREMIO FLAMBO”

  1. filippo gargallo #

    Sig. Colonnello,
    purtroppo in tema di maltrattamento degli animali (e dei cavalli in particolare) così come per l’uccisione degli stessi, la nostra legislazione sta facendo un passo indietro. Infatti, insieme ad una lunga lista di reati, anche questi due reati sono stati da ultimo depenalizzati dal Governo a mezzo di un Decreto Legislativo in esecuzione di legge delega del 2014. In teoria a fronte della depenalizzazione dovrebbe intervenire un procedimento amministrativo che preveda un forte sanzione pecuniaria. Ma il precetto di una condanna (anche se poi nei fatti era ben difficile arrivarci stante il breve periodo di prescrizione su tali reati) ritengo fosse ben più efficace di una (peraltro a tutt’oggi ancora da stabilire) procedura sanzionatoria in via amministrativa.
    Un passo indietro, direi.
    Filippo Gargallo

    21 Gennaio 2016 at 11:06 Rispondi
    • lastriglia #

      Ho fatto un passo allo scopo di verificare l’applicazione del Codice di Tutela: per ora…nebbia fittissima…!

      21 Gennaio 2016 at 13:28 Rispondi

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