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FINALE COPPA DELLE NAZIONI BARCELLONA

La finale delle coppe delle nazioni, disputata a Barcellona, ha mostrato il meglio dell’equitazione mondiale.  Essa ha anche deciso quale fosse la nazione ammessa alle prossime olimpiadi (oltre a quelle già qualificate). Purtroppo assente l’Italia, qualificata penultima nella selezione.

Ha vinto meritatamente la Germania, che ha espresso anche il miglior binomio: quello rappresentato dal cav. R. Vogel che ha presentato un cavallo con una qualità dell’impulso mai vista finora.  Mi sembra probabile che il cavallo abbia usufruito del lavoro a mano, che consente risultati superiori a quello montato.

Al secondo posto si è classificata la Francia, della quale ho apprezzato soprattutto il cav. F. Boudant.

Al terzo posto il Belgio, per il quale si è messo in evidenza soprattutto W. Wermeir.

Al quarto posto il Brasile (che conquista l’accesso alle olimpiadi),  di R. Pessoa, davanti agli USA di L. Kraut.

La successiva vittoria di R. Vogel a Ginevra, dimostra che ho visto giusto a livello mondiale!

2 Responses to “FINALE COPPA DELLE NAZIONI BARCELLONA”

  1. Sebastiano Comis #

    Caro Generale, prima di tutto auguri per il nuovo anno. Ne avrebbe sopratutto bisogno la nostra equitazione, che ha chiuso il 2023 a Mechelen con prestazioni opache da parte dei due cavalieri presenti, la Ciriesie Andrea Calabro. La Ciriesi con Cape Coral, che è sicuramente un cavallo di grandi mezzi, non è riuscita a rientrare nel 40% di netti della 150 di giovedì e ha commesso due errori nella 160 di W.C. Ha preso parte alle gare basse con un secondo cavallo che si è caricato di penalità. Quanto a Calabro, dopo un nono posto nella gara bassa di giovedì, ne ha combinate di tutti i colori, finendo regolarmente agli ultimi posti con errori gravi agli ostacoli e fuori tempo di parecchi secondi. Sia la Ciriesi che Calabro in divisa militare. Non capisco questa insistenza delle nostre FF.AA. a voler mettere in divisa cavalieri civili nel s.o. Oramai le divise sono sparite in tutti i paesi, salvo forse quelli arabi. Capirei piuttosto l’investimento in una scuola militare da 30-40 allievi con grandi istruttori. Ma così sono soldi buttati, direi anche con molti dubbi sulla legalità della spesa. Ancora auguri.

    31 Dicembre 2023 at 07:24 Rispondi
    • lastriglia #

      Caro Amico, grazie per gli auguri che contraccambio di cuore! Mi sento personalmente impegnato nella questione militare perchè, nel 1999 ho salvato l’equitazione militare in cambio della convenzione SME-ANAC per la riduzione delle spese. Era parte del progetto la scrittura di un Manuale Militare della quale P. d’Inzeo mi promise la redazione, dopo aver concordato con me che l’assetto militare è “di staffa”. Ma Piero è mancato senza aver prodotto il manuale che è stato realizzato dagli attuali responsabili tecnici che sono anche i responsabili dell’attuale scadimento tecnico federale. Ne ho parlato con un generale autorevole che mi ha promesso di provvedere: vediamo se cambia qualcosa… Certo che al momento i militari sono inguardabili!

      3 Gennaio 2024 at 13:58 Rispondi

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