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COPPA DEL MONDO A VERONA

 

 

 

 

 

Al via la tappa di Verona con la direzione di U. Vezzani. Questo il programma:

  • 26 – 17.45 – 155 a barrage
  • 27 – 17.00 – 155 a barrage
  • 28 – 14.15 – Longines G.P. 160 a barrage   visibile su FEI TV.org e Class Horse TV –  www.horsesmedia.it/TV.

Sono presenti i nostri P.Paini, R. Pisani, L. De Luca, G. Govoni, Car.sc. B. Chimirri, P.G. Bucci, av.sc. L. Marziani, L. Vizzini, L. Polesello, G. Grimaldi, Car.sc. E. Gaudiano, cap.magg. A. Zorzi.  G.Casadei, G. Franchi, F. Arioldi, E. Grimaldi.

Nella 155 a barrage, il percorso  migliore è stato quello del car.sc. B. Chimirri con Tower Mouche che ha fatto vedere come si può ottenere il massimo risultato col minimo sforzo:  veramente bravo! Monta bene anche G. Grassi e mi chiedo perché non è mai stato inserito nelle nostre rappresentative.  Eccellenti percorsi di N. Bruynseels, K. Staut e P. Friedricsson.

Nel barrage ha stravinto l’equitazione naturale del campione europeo con un cavallo che copre più degli altri. Buoni percorsi del cap.magg. A.Zorzi su Ulane de Coquerie.

Nella 155 a barrage del 27, U. Vezzani ha sfoderato (quasi) tutto il Suo talento e la Sua conoscenza:  sono usciti tanti errori, ma nessuno per caso!  Nel percorso base la prestazione più bella è stata quella di D. Deusser su Tobago: tutto perfetto, il lavoro del cavallo che avanza distaccandosi dalla mano e l’insieme con il cavallo in una cadenza perfetta che è stata azzeccata da pochi cavalieri. L. De Luca, compagno di scuderia(si vede) non ha il cavallo altrettanto distaccato dalla mano. Mi è nuovamente piaciuto G. Grassi anche se un po’ disordinato con l’assetto.

Nel barrage, emozionante, la vittoria è andata all’esperto L. van Asten su Beauty davanti a S. Guerdat su Alamo ed alla bravissima P. Andersson su Eclatant (meritava di vincere!).  Ottimo giro del nostro G. Grassi su Clarico.  Il percorso non ha regalato niente a nessuno: questo la dice lunga sulla qualità dei binomi.

Il G.P. Longines è iniziato con una lezione di equitazione del Car.sc. B. Chimirri.  Bei percorsi anche di D. Deusser, P. Andersson, cap.magg. A. Zorzi, M. Fuchs, K. Staut.

Ha vinto D. Deusser su Calisto Blue, davanti a N. Bruynseels  su Gancia de M., M. Fuchs su Clooney.  Al 5° posto il nostro av.sc. L. Marziani su Tokyo, migliorato, che avrebbe forse potuto rischiare di più dal momento che il cavallo ora si tira indietro davanti ai salti.

Carlo Cadorna

P.S. Apprendo che la grande cavalla italiana Lady Cracotte, appena acquistata da Cian O’ Connor (l’aveva N. Bruynseels), è morta rovesciandosi mentre le veniva messa la coperta per la notte. Sembra che qualcosa, connesso con le cinghie sottopancia, l’abbia spaventata.

4 Responses to “COPPA DEL MONDO A VERONA”

  1. sebastiano comis #

    Non ero a Verona e ho solo letto i risultati. Eravamo un terzo dei partenti, ma uno solo nel barrage di 12 binomi. E questi due Grimaldi a che titolo sono stati convocati? Non era meglio la Levi, che ha vent’anni, o Previtali? E perché mandare invece allo sbaraglio un sedicenne senza nessuna possibilità di affermarsi? Non vedo un indirizzo tecnico federale ma, in filigrana, solo un giro di compagnucci o l’improvvisazione opportunistica.

    27 Ottobre 2018 at 22:20 Rispondi
    • lastriglia #

      Purtroppo le gare di primo livello dicono ormai la verità sui cavalieri (e non sui cavalli come sostengono alcuni!): per ora, a parte i cavalieri che stanno all’estero, ho visto soltanto G. Grassi che ha molto senso del cavallo.

      28 Ottobre 2018 at 06:09 Rispondi
  2. sebastiano comis #

    A Verona Deusser ha dimostrato ancora una volta che i barrage si vincono percorrendo la strada più breve tra gli ostacoli. Ma ha fatto anche vedere di quanti buoni cavalli può disporre: Cornet d’Amour, Cornet, Cassini Bay, Tobago Z, Calisto Blu…

    29 Ottobre 2018 at 20:05 Rispondi
    • lastriglia #

      E’ vero, ma li sa anche valorizzare: mi dicono che, mentre Lui è alle gare, una ragazza capace gli lavora i cavalli…

      30 Ottobre 2018 at 06:16 Rispondi

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