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DOVE VA IL SALTO OSTACOLI ?

                   

Il concorso di S.O. di Acquisgrana ha suscitato molte polemiche per le scelte del direttore di campo (peraltro bravissimo come mi ha confermato Piero D’Inzeo presente alla manifestazione):  nella coppa delle nazioni vi sono stati molti cavalli in difficoltà, soprattutto nel secondo percorso.

La conseguenza è stata che il percorso base del G.P. era troppo facile.   E’ stato quindi costruito un secondo percorso brutto e falloso.

La coppa ha premiato i cavalli preparati meglio:  Bezzie Madden ha fatto meglio nel secondo percorso ed hanno vinto, meritatamente, gli olandesi.  Nel G.P.  invece, vi è stata poca selezione nel primo percorso ed il secondo ha decretato la vittoria di un’amazzone che ha montato bene ma che pratica un’equitazione che sacrifica parecchio il suo cavallo.

La Dinitz ha presentato un Winnimood  trasformato rispetto a quando lo montava il suo precedente cavaliere, ma ha buttato via ogni possibilità di vittoria con un’intervento inutile davanti all’ultimo ostacolo.

Il concorso ha riaperto il dibattito sulle tendenze future del S.O.   C’è un altissimo livello di cavalli e cavalieri ma pochi cavalli ben preparati.   Non credo che questa situazione possa cambiare perché i cavalieri non ne hanno né il tempo né la cultura:  di conseguenza non si potrà aumentare la difficoltà dei percorsi anche perché la leggerezza delle barriere ha già raggiunto il limite di sicurezza.

L’unica strada possibile, per effettuare una giusta selezione senza nuocere ai cavalli,  è quella di aumentare la velocità (misurare con precisione i tracciati).

                                                                                Carlo Cadorna

2 Responses to “DOVE VA IL SALTO OSTACOLI ?”

  1. solo un sacco di informazioni interessanti

    16 Settembre 2011 at 09:51 Rispondi
    • Carlo Cadorna #

      Grazie per averle giudicate “interessanti”!

      16 Settembre 2011 at 13:04 Rispondi

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