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L’EQUITAZIONE DI BASE

La FISE ha varato un progetto di riforma dell’equitazione di base che prevede una nuova classificazione delle società sulla base di parametri che ne dovrebbero certificare la qualità.

E’ un provvedimento pregevole perchè finalmente, almeno in teoria, chi si affida ad un centro FISE saprà su quali garanzie poter contare.

In pratica la qualità non è affatto garantita.     I controlli sui requisiti dei centri sono affidati, come adesso, ai comitati regionali: l’esperienza degli ultimi vent’anni dimostra che i comitati, pur di aumentare gli introiti, chiudono tutti e due gli occhi.     Avveniva anche quando c’era il delegato tecnico federale che segnalava i centri non idonei.

Per migliorare la situazione basterebbe che chi certifica se ne assumesse la relativa responsabilità, civile e penale.

 

 

 

L’efficienza di un centro dipende dalla capacità del gestore e dalla competenza e professionalità dell’istruttore. Mentre la capacità del gestore potrebbe essere provata dalla presenza dei requisiti, la competenza e professionalità dell’istruttore non è necessariamente provata dai risultati.

 

 

 

 

 

 

Infatti, i risultati a basso e medio livello dipendono prevalentemente dalla qualità dei cavalli impiegati: solo ad alto livello, quando le possibilità dei cavalli sono portate al limite, emerge il corretto sviluppo atletico che dipende da un’istruzione qualificata. Ne abbiamo la prova nel fatto che l’Italia ha sempre ottenuto risultati di rilievo nei settori giovanili ma sono mancati al primo livello.

 

 

 

 

 

Quindi, un vero cambiamento tecnico può avvenire soltanto ripartendo da un unico istruttore, di provata competenza, che presieda ad una completa riqualificazione del settore formazione. Questo provvedimento è necessario non solo per l’equitazione di base ma anche per le altre discipline perchè  gli istruttori che assistono i cavalieri dovrebbero essere in sintonia con le direttive federali e parlare tutti la stessa lingua, quella dell’Equitazione razionale.

Questa è una scelta non più rinviabile che però richiede una vera volontà di cambiamento che sembra essere parte importante del programma della presidenza Orlandi:  staremo a vedere….

Carlo Cadorna

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