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IL LINGUAGGIO DEL CAVALLO

 

Da un pò di tempo mi sto dedicando (è stata la principale attività della mia vita equestre) al recupero di un cavallo con gravi lesioni alla colonna vertebrale. La consuetudine giornaliera mi ha portato a sottovalutare l’importanza di piccole difese che il cavallo faceva mentre lo portavo verso il campo di lavoro.   Mi sono poi accorto di una lesione cui non avevo dato la giusta importanza: già dalle prime cure le difese sono sparite ed il cavallo ha iniziato un vero recupero muscolare.

Se lo avessi ascoltato avrei guadagnato certamente del tempo che,  alla mia età, è prezioso.    Quindi ascoltare i cavalli, imparare a decifrare  il loro linguaggio, è in Equitazione la cosa più importante.

Per questo motivo sono rimasto spiacevolmente sorpreso per le dichiarazioni rese da un nostro esperto cavaliere dopo la coppa vinta dall’Italia a Lummen (complimenti al nostro bravissimo capo equipe).   Riferendosi alle difese ripetute del suo cavallo durante i percorsi ha affermato, con presunta cognizione di causa, che “basta non dargli importanza e spariranno da sole”.

Se riflettesse un poco prima di parlare, si accorgerebbe che probabilmente le difese sono la conseguenza della postura errata del suo cavallo:  come si può osservare nella foto allegata,  Almero ha la schiena imbarcata e la base dell’incollatura infossata.   La causa?  Il lavoro errato e l’assetto del cavaliere che è sfilato indietro:  un binomio senza futuro che utilizza la qualità del cavallo e l’esperienza del cavaliere…finchè durano!

Ma ci sono tante altre occasioni nelle quali i cavalli ci mandano segnali importanti (non fanno mai nulla per caso!):  quando un cavallo spezza l’allineamento delle falangi del piede scendendo con il tallone è perchè ha la suola sensibile (leggi “Ferrature difficili).  Quando ha dei problemi agli anteriori (tendiniti, navicoliti etc…) significa che non lavora in equilibrio (un cavallo è in equilibrio quando si tende sulle redini e sostiene l’incollatura);  quando ha la schiena dolorante (coda spostata da una parte) probabilmente ha un problema articolare o vertebrale e si compensa, producendosi lesioni ancora più gravi.  Quando ha i posteriori gonfi, non usa la schiena e si compensa; quando non gira da una parte ha le anche spostate da quella parte. Se ha la bocca dura da una parte, non spinge su quel diagonale;  se si ribella ad un’azione (es. mettere la sella) significa che gli provoca dolore.  Se rampa con un anteriore è probabile che abbia qualche problema a quell’arto non diagnosticato;  se ha una colica non mangia e si guarda il fianco.     Osservate il suo treno posteriore al passo quando esce dal box:  se è legato o rigido fate un esame di coscienza sulla qualità del lavoro effettuato il giorno precedente.

 

 

 

 

 

 

Gli elementi da osservare con particolare attenzione perché rappresentano la “parola” del cavallo sono l’espressione della testa, la posizione delle orecchie(in avanti, attenzione-laterali, sorveglianza-indietro, furibondo), la posizione della coda che è il terminale della colonna vertebrale(rilasciata, schiena decontratta-rigida, schiena bloccata-roteante, schiena dolorante).

 

 

 

 

 

 

Per conservare sano il proprio cavallo bisogna prevenire: per farlo bisogna imparare ascoltando il linguaggio del cavallo.

Carlo Cadorna

2 Responses to “IL LINGUAGGIO DEL CAVALLO”

  1. Norma Ridi #

    Ho linkato questo articolo sul mo wall su FB. Certo che quella di le difese perchè tanto se ne vanno da sole non è proprio il massimo. Ci può essere un intero mondo di problemi dietro di esse, e non “studiarle” non è indice di un corretto atteggiamento equestre. La FEI stabilisce che il cavallo viene prima di tutto, quindi il suo benessere deve stare al di sopra degli interessi di chiunque. Quindi anche i problemi del cavallo in questione vanno presi in esame, non nascosti sotto al tappeto.

    6 Agosto 2012 at 09:15 Rispondi
    • Carlo Cadorna #

      Sottoscrivo! Ho in preparazione un articolo dedicato alle difese dei cavalli: è un argomento complesso che richiede un’analisi particolareggiata.

      6 Agosto 2012 at 12:16 Rispondi

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