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FINALE COPPE DELLE NAZIONI

 

 

 

 

Si disputa a Barcellona (Spagna), la finale delle coppe delle nazioni.  Sono presenti 15 nazioni tra le quali ritengo favorite Irlanda, Germania, Olanda, Svezia.   Ma io, naturalmente, faccio il tifo per l’Italia!

Percorsi di S. Varela.   La nostra squadra è composta dal car.sc. B. Chimirri, L. De Luca, (av.sc. G. Martinengo Marquet), av.sc. L. Marziani, N. Pisani.    Queste le gare principali:

  • 05 – 20.00 – selezione per i primi 8
  • 06 – 21.00 – finale non selezionati
  • 07 – 15.00 – finale primi 8                  visibile su FEI TV.org

Per la finale di selezione, Varela ha proposto un bel percorso, adatto al livello della gara che doveva consentire la partecipazione a tutti.  Purtroppo si sono visti alcuni cavalieri (due USA!) non all’altezza della gara.

Grande gara della squadra italiana che è apparsa coesa ed in forma:  Tokyo non era più quello che ho visto allo stadio dei marmi, Pisani ha montato con la stessa regolarità e sicurezza che avevo visto in passato, il car sc. B. Chimirri ha presentato Tower Mouche nella miglior forma e l’ha montato con grande calma, uscendo dal tempo,  Ensor de L. è apparso migliorato ed è stato protagonista di un errore sfortunato. Quindi siamo primi! a pari merito con la sorprendente Austria.

Terza la Svezia i cui componenti hanno fatto vedere come si monta a cavallo.  Sono qualificati anche Belgio, Irlanda, Olanda, Svizzera e Francia.

La finale di consolazione è stata un po’ deludente: l’hanno salvata i due super binomi tedeschi P. Weishaupt – Asathir e M. Ehning – Comme il Faut che hanno firmato la vittoria della Germania a mani basse.

Per il resto, da segnalare il brasiliano M. Zanotelli.   Per la finalissima si attende un percorso più impegnativo.

Difatti Varela ha concepito per la finale un percorso che richiedeva sempre il massimo impulso:  ricordo che si ottiene, su di un cavallo che attraverso il lavoro ha raggiunto una buona flessibilità longitudinale, attraverso la cadenza.  Altrimenti è il cavaliere che deve compiere azioni di assetto e di mani, lontano dall’ostacolo, per ottenerlo.

La conseguenza è che sono emersi pochissimi cavalieri:  il migliore di questi è Riccardo Pisani, l’unico che ha saputo e potuto mantenere l’impulso con la cadenza: mi congratulo con lui e con il Suo istruttore (che non so chi è – era nientemeno che Jos Lansink !).  Mi congratulo anche con Duccio:  ma la mia critica alla strategia federale era rivolta proprio a questo fatto. Sono certo che vi sono molti altri cavalieri in Italia che, con un supporto tecnico, potrebbero emergere!

Oltre a Pisani sono emersi Bruynseels, Friedricsson, cioè i migliori.

Nessun errore è venuto per caso: Smolders ha trafficato con le mani troppo vicino all’ostacolo.

Dei nostri, l’av.sc. L. Marziani è andato bene ed il Suo cavallo ha confermato la buona forma fisica:  ma ha molto impulso naturale e troppo poco costruito con il lavoro.   Il car.sc. B. Chimirri ha montato bene ma è partito con il cavallo sulle spalle: di conseguenza aveva incamerato troppo poco impulso.  L. De Luca ha montato bene e non ha niente di cui pentirsi:  il suo cavallo è migliorato ma è ancora troppo verde per un percorso di quel livello:  difatti ha fatto errori nella doppia gabbia, nella quale il cavaliere non poteva intervenire.

Ha vinto il Belgio, nazione emergente, davanti alla Francia, guidata da un grande K. Staut, ed Irlanda.  Noi 4°:  mi sembra un ottimo risultato!!   Rinnovo i complimenti a Duccio ed a tutta la squadra.

 

Carlo Cadorna

8 Responses to “FINALE COPPE DELLE NAZIONI”

  1. sebastiano comis #

    Sarà un miracolo se l’Italia arriva tra i primi otto.

    5 Ottobre 2018 at 08:50 Rispondi
    • lastriglia #

      Tokyo mi lascia perplesso: gli altri potrebbero anche andare bene. Vediamo!

      5 Ottobre 2018 at 12:55 Rispondi
  2. sebastiano comis #

    Allora i miracoli esistono!

    6 Ottobre 2018 at 08:49 Rispondi
    • lastriglia #

      Solo il futuro potrà darci la risposta, forse già domenica…

      6 Ottobre 2018 at 16:27 Rispondi
  3. sebastiano comis #

    Un miracolo deludente. Come già successo nelle ultime coppe, nel secondo giro la squadra peggiora. E De Luca non è leader.

    7 Ottobre 2018 at 21:32 Rispondi
    • lastriglia #

      E’ troppo severo: la gara ha confermato le nostre potenzialità ma per metterle in luce è necessaria una politica ed una struttura tecnica più efficiente.

      8 Ottobre 2018 at 06:25 Rispondi
  4. sebastiano comis #

    E poi, sempre a proposito di De Luca, si è presentato alla finale del circuito di Coppa delle Nazioni con un cavallo il cui ultimo ‘successo’ è il decimo posto nel GP di Parigi, in marzo. Da allora, 8 penalità ad ogni gara importante. Difatti è stato il peggiore della squadra. E Bartalucci non lo sapeva? Il migliore, invece, è stato proprio l’esordiente, più motivato del ‘senatori’, per usare il linguaggio calcistico.

    8 Ottobre 2018 at 21:12 Rispondi
    • lastriglia #

      Quello che Lei afferma dimostra la necessità di scovare e seguire altri cavalieri, soprattutto dei giovani.

      9 Ottobre 2018 at 13:02 Rispondi

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