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LA COPPA DELLE NAZIONI A PIAZZA DI SIENA

LA  COPPA  DELLE  NAZIONI  A  PIAZZA  DI  SIENA

E’  stata interessante perchè ha consentito, grazie anche e soprattutto alla bravura di Uliano Vezzani, di comprendere lo stato dell’equitazione nel mondo.    Come ho già scritto in passato ed è stato confermato ora, vi sono pochi cavalieri che rispettano i cavalli  che devono essere preparati  rispettando i principi delle scienze motorie:  esse prescrivono che il cavallo deve, per galoppare e saltare, utilizzare le sue leve e non certo i muscoli e le articolazioni posteriori.

Purtroppo, la maggior parte dei cavalli che si vedono oggi nei concorsi internazionali utilizzano per lo più la loro qualità nel saltare, derivante da grandi genealogie che in passato non vi erano.  E quindi, anche se non sono nella condizione ideale di SPINTA, si impegnano al massimo utilizzando soprattutto la muscolatura dorsale.  Ma siccome questa ha generalmente poco sviluppo,  si determinano le condizioni perchè i cavalli durino poco:  oggi, mediamente, fino a dodici anni!     Qui sotto mostro la preparazione di un cavallo da parte del Col. Fraghy, un grande cavaliere del passato che ho conosciuto di persona.      Per quello che si è visto ieri,  i messicani sono stati di gran lunga i migliori anche perchè utilizzano cavalli di 19 anni che hanno il grande vantaggio di districarsi tra le barriere con la loro grande esperienza senza sprecare le energie.                   Purtroppo, tra i nostri ho visto soltanto il cavallo di Bucci che però non ha partecipato.  Tra gli altri il migliore è stato Casadei  che però è partito per il primo giro con il cavallo senza impulso.

Il Gran Premio ha confermato quello scritto due giorni prima:  Bucci è stato l’unico a livello nazionale ad avere un cavallo in avanti ma leggero e distaccato dalla mano e tra i pochissimi a livello internazionale.

Tutti gli altri riflettano e cerchino di migliorare il proprio assetto in sella e la qualità della loro mano.  Inoltre si ricordino che per ottenere questi risultati bisogna lavorare tanto ma in modo semplice facendo spesso delle brevi pause per far respirare il cavallo.    L’andatura migliore per ottenere il massimo è il passo lungo, anche in leggero dislivello.

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