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DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

La trasmissione su rete 4 di domenica 15 marzo ha visto una parte dedicata ai cavalli:  è stato mostrato un cavallo che presentava la colonna vertebrale, in tutta la sua parte dorsale e lombare,  gonfia, completamente priva di muscoli dorsali e quindi in grande evidenza anche rispetto alla groppa del cavallo.  Già questa evidenza doveva interessare, ma in senso negativo, una trasmissione dedicata al Re degli animali!

Purtroppo è stata interpellata una signora, presentata come esperta, che ha peggiorato la situazione, affermando che il cavallo sarebbe privo di linguaggio e quindi, le sue problematiche fisiche sarebbero difficili da scoprire salvo poter esaminare nel dettaglio la parte interessata dalle lesioni.                                                                                                              Ma, chi ha letto la Striglia sa che non è così!   Infatti il cavallo ha un proprio linguaggio che tutti quelli che praticano l’equitazione dovrebbero conoscere:  in particolare gli istruttori che devono comprendere a prima vista quando vi è qualcosa che non va nel rapporto tra i propri allievi ed i loro cavalli.                                                                                                                Infatti il cavallo si esprime prima di tutto con il linguaggio delle orecchie e della coda:  le orecchie in avanti indicano attenzione, quelle portate di lato decontrazione, quando portate indietro IRRITAZIONE che proviene generalmente da qualche dolore nella zona di spinta (oscillazione della colonna vertebrale e muscolatura dorsale).                                           La coda è la continuazione della colonna vertebrale e ne indica quindi lo stato: in una colonna che oscilla liberamente la coda è diritta e rilasciata, leggermente sostenuta.  Se invece la coda è tenuta rigidamente diritta verso l’alto o peggio di lato, significa che la colonna è rigida e non in grado di oscillare e quindi, produrre spinta per il movimento.

Una ulteriore espressione, sempre negativa, dell0 stato fisico del cavallo, spesso abbinata alle orecchie ed alla coda,  sono le DIFESE che il cavallo può esprimere davanti, resistendo all’imboccatura mettendosi contro anzichè decontrarre la mascella mantenendo l’incollatura tesa in avanti:  in questo caso il cavallo imbarca la linea dorsale, assumendo quindi una posizione che gli impedisce di far oscillare la colonna allo scopo di esprimere una spinta utile al movimento in avanti.                                                                                        Oppure le può esprimere dietro scalciando allo scopo di sottrarsi ad un impegno mal congegnato dei posteriori che gli dà dolore.

Purtroppo questi segnali di pessimo sfruttamento dei cavalli, che sottointendono un vero e proprio maltrattamento, sono molto comuni soprattutto nei cavalieri che praticano la vecchia equitazione tedesca basata su di un assetto sostanzialmente seduto che, come tale, non può assecondare l’oscillazione della linea dorsale del cavallo che parte dalla bocca per arrivare alla coda.

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