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GP ROLEX A GINEVRA

 

 

 

 

 

Il concorso di Ginevra è stato anche quest’anno una specie di                                                                                                                                                                                                                                                                             campionato del mondo.    Ieri si sono incontrati i dieci cavalieri meglio classificati ed è stato un bello spettacolo di Equitazione di eccellenza:  purtroppo il direttore di campo (G. Lachat) non è stato all’altezza ed ha permesso che il miglior binomio (von Eckermann) fosse battuto da un cavallo con la schiena ferma (Explosion).

Ma deve essersi reso conto dell’errore perchè il percorso di oggi richiedeva grande impulso e flessibilità.  Devo dire che il percorso più bello (ma sfortunato) è stato quello del giovanissimo Jack Whitaker (buon sangue non mente!).

Ha vinto meritatamente Martin Fuchs su Leone che mettendo in gioco tutta la sua qualità ed esperienza ha battuto K. Farrington su Gazelle,  l’unico cavallo che poteva batterlo per la superiore esperienza.  Dopo di lui gli eccellenti H. Smolders su Monaco , M. Kuhner su Electric e D. Kenny su Cartello.   Anche il giovane D. Will ha mostrato ancora una volta la sua qualità.

Carlo  Cadorna

18 Responses to “GP ROLEX A GINEVRA”

  1. Sebastiano Comis #

    Caro Generale, a Ginevra il 22enne Harry Charles, figlio di Peter Charles, ha vinto una categoria 160, mentre domenica 12 a La Coruna il 23enne tedesco Schulze Topphof ha vinto il GP Longines, una 160 con un monte premi di 400.000 €. Il venerdì successivo a Londra, Charles ha vinto con Borsato la 155, domenica 19 ha vinto con Stardust la gara di World Cup, una 165 (!), e lunedì con Borsato ha vinto il GP di Londra, una 160.
    Sia a Ginevra che a Londra c’era Gaudiano con Carlotta e Chalou, entrambi di 12 anni ma ormai distrutti. Chalou non riesce più a fare netto neanche in una 145.
    Le do questo sommario resoconto con la penosa impressione che l’equitazione italiana sia sempre più lontana da quella di paesi con i quali fino a pochi decenni fa potevamo confrontarci dignitosamente, se non alla pari. E’ uno sprofondamento senza scosse, senza nessun tentativo di fermarlo. A un promettente giovane cavaliere, o meglio ai suoi genitori, direi che se vuole davvero continuare e progredire in questo sport deve andarsene dall’Italia.

    21 Dicembre 2021 at 20:35 Rispondi
    • lastriglia #

      Ho visto e, purtroppo, condivido. Ma, come ho scritto, quando una gestione fallisce bisogna cambiarla. Ha notizie delle elezioni? ne ho scritto abbastanza e sono ancora attuali le mie osservazioni del passato quadriennio!

      22 Dicembre 2021 at 12:39 Rispondi
  2. Sebastiano Comis #

    Caro Generale, la FISE ha risolto il problema del declino italiano, questa volta nell’equitazione, mettendo Marco Porro. al posto di Bartalucci. Le prime dichiarazioni del nuovo capo équipe suonano confortanti: tenere rapporti molto stretti e continui con i cavalieri di primo livello, programmare insieme la loro l’attività in prospettiva dei mondiali di Herning, non bruciare i cavalli giovani e promettenti. Speriamo bene, ma non sarà facile. Dopo poche settimane di sosta Gaudiano è di nuovo in pista con cavalli che avrebbero dovuto riposare per mesi, e i risultati si vedono già al secondo percorso. Speriamo bene. Con cordiali auguri, Sebastiano Comis

    8 Gennaio 2022 at 16:17 Rispondi
    • lastriglia #

      Caro Amico, non conosco Marco Porro personalmente, ma, speriamo bene. Io penso che vi sia un problema tecnico che parte da quanto scritto dalla FISE sotto la direzione Croce e cioè che la formazione dei cavalli da salto si realizzi attraverso il dressage. Così si confonde il dressage, specialità con scopi diversi, con l’equitazione di base che è un’altra cosa che si chiama equitazione caprilliana.

      9 Gennaio 2022 at 16:11 Rispondi
  3. Sebastiano Comis #

    Caro Generale, è purtroppo successo quello che mi aspettavo: Tops e la Onassis hanno ingaggiato un nuovo cavaliere, il tedesco Maurice Tebbel, che naturalmente prenderà il posto di Zorzi. E’ vero che dopo Fair Light vant’Heike e Cornetto K non gli avevano più affidato cavalli importanti, ma ha avuto almeno tre anni per far crescere cavalli giovani. Mi dispiace molto, la sento come un’altra sconfitta per la nostra equitazione. Con cordiali saluti, S.Comis

    27 Gennaio 2022 at 14:36 Rispondi
    • lastriglia #

      Caro amico, grazie per la notizia che però era nell’aria da tempo considerati i risultati poco soddisfacenti ottenuti con i cavalli che gli sono stati affidati, anche in considerazione della loro qualità. Purtroppo, da quando Zorzi sta lì, è molto peggiorato perchè ha assunto una mentalità meccanica mentre la buona equitazione richiede l’esame e la comprensione dei problemi del cavallo ed il modo migliore per risolverli nel rispetto dei tempi richiesti dalla sua struttura e della sua meccanica motoria.

      29 Gennaio 2022 at 11:36 Rispondi
  4. Sebastiano Comis #

    Caro Generale, grazie alla generosità dell’organizzazione in questi giorni ho potuto seguire in streaming il CSI 4 di Vejier della Frontera, al quale hanno preso parte 11 cavalieri italiani, tra i quali Bucci, Pisani, la Martinengo Marquet, Brotto, con i loro cavalli migliori.
    Risultati? Zero. Come scuola, come individualità, come preparazione dei cavalli siamo ben al di sotto della media. Nel GP di oggi il primo degli italiani è stato Pisani, ventesimo con 5 penalità. Ma dall’inizio dell’anno non abbiamo vinto niente e nelle competizioni di oggi, fatte di velocità+libertà dell’incollatura, non c’è posto per gli esponenti dell’equitazione ‘tra mano e gamba’.

    21 Febbraio 2022 at 07:30 Rispondi
    • lastriglia #

      Caro Amico,
      mi è sfuggito il concorso ma conosco l’equitazione spagnola e so che vi sono molti cavalieri che preparano e montano in avanti. I nostri cavalieri non sanno che cosa significa la parola “in avanti”. E, detto questo, non vi sarebbe niente da aggiungere.

      25 Febbraio 2022 at 19:10 Rispondi
  5. Sebastiano Comis #

    Caro Generale, nei concorsi della settimana passata avevamo 1 cavaliere a Wellington, De Luca, fermo là da due mesi, che in marzo ha vinto due gare basse; 1 cavaliere a Parigi, Gaudiano, che ha vinto due gare basse con Carlotta; 1 cavaliere a Vejer, Moneta, mai piazzato; 1 cavaliere in Belgio, Sentower Park, Tabarini, che monta per una scuderia belga, senza vittorie; 1 cavaliere, Garofalo, a Lier, sempre in Belgio, senza risultati. Avevamo invece una quindicina di cavalieri, i nostri migliori di oggi, al CSI4 di Gorla Minore, dove abbiamo vinto solo una gara bassa ottenuto un secondo posto in GP con Bucci e Cochello, mentre per trovare un altro italiano si deve scendere al 19° posto.
    Non c’erano italiani in altri tre concorsi in Europa. E non è solo una crisi di risultati. Mi sembra che tutta la nostra equitazione si sia rassegnata a essere uno sport dilettantistico senza pretese – da vent’anni siamo fuori dale Olimpiadi – ormai quasi esclusivamente femminile, senza ‘immagine’, senza fascino e quindi senza sponsor. Come uscirne? Di certo non con questa federazione di personaggi improbabili…

    22 Marzo 2022 at 09:24 Rispondi
    • lastriglia #

      Caro Amico, grazie per le notizie… Mi pare che gli unici che hanno una continuità sono Gaudiano e Bucci. Ho visto una amazzone in Spagna (penosa)… E’ evidente che la direzione tecnica non c’è o, se c’è non si vede!

      26 Marzo 2022 at 11:07 Rispondi
  6. Sebastiano Comis #

    Caro Generale, avrà senz’altro visto la classifica della finale del GP Rolex a Lipsia.
    Primo Martin Fuchs, nipote di Markus Fuchs.
    Secondo Smolders, il cui nonno e padre erano cavalieri e allevatori.
    Terzo Jens Fredricson, fratello maggiore di Peder, n.1 del ranking.
    Quarto Harry Charles, 21 anni, figlio di Peter Charles.
    Quinto Jack Whitaker, 20 anni, figlio di Michael e nipote di John Whitaker, dodicesimo nella stessa gara.
    Dietro a ognuno di questi cavalieri ci sono un’educazione equestre, una cultura equestre, una ‘horsemanship’ che in Italia non esistono più. Al GP di Arezzo di domenica, un CSI4*, il primo degli italiani è arrivato nono, dietro a due polacchi, a un danese e a uno slovacco. Soluzioni a breve termine non ne vedo. Bisogna ripartire dall’istruzione, dalla scuola, ma da una Scuola Nazionale, da creare a nord, vicino alla Svizzera, alla Germania, alla Francia, con istruttori preferibilmente stranieri…

    12 Aprile 2022 at 18:50 Rispondi
    • lastriglia #

      Caro Amico,
      ho appena letto gli articoli sull’Eperon. Una conferma che sui percorsi di oggi (quelli validi) soltanto dei cavalli preparati molto bene possono emergere… Conosco un eccellente istruttore anche a Roma: ma nessuno se n’è accorto! Io invece ho delle novità che spero di poter comunicare a breve….

      13 Aprile 2022 at 13:47 Rispondi
      • Sebastiano Comis #

        Mascenti?

        16 Aprile 2022 at 08:43 Rispondi
  7. Sebastiano Comis #

    Caro Generale, nonostante qualche qualche buon risultato nelle gare basse, il CSI5* di St.Tropez ha confermato che oltre le 150 i nostri cavalieri scompaiono. Gaudiano è entrato in barrage nel GP con il cavallo più giovane del lotto, il nove anni Nikolai de Music, ma in barrage ha montato come se fosse una 130 e ha fatto peggio di tutti, finendo dodicesimo. Il binomio Bucci-Cochello ha mostrato tutti i suoi limiti (otto penalità nel percorso base) mentre De Luca ha fatto il solito errore, che relega nella mediocrità. Credo che abbia già capito lo sbaglio fatto lasciando Conter e la sua ampia scelta di cavalli di primo livello. Intanto nel CSI2 di Busto Arsizio vinceva un egiziano e negli altri cinque o sei concorsi europei non c’erano cavalieri italiani. Se dovesse presentare un bilancio sportivo, la FISE sarebbe già commissariata da un pezzo. Cordialmente, S.Comis

    2 Maggio 2022 at 16:42 Rispondi
    • lastriglia #

      Caro Amico,
      grazie per gli aggiornamenti. Concordo che De Luca ha commesso un grave errore lasciando Conter che è persona intelligente. Purtroppo, montando sempre cavalli super, si prendono dei difetti. Peccato perchè Lui è uno dei pochi cavalieri che sa andare con il cavallo. Ho visto i quattro della squadra a La Baule: non sanno galoppare con il cavallo con l’unica eccezione della Martinengo (che però continua a non lavorare i suoi cavalli). L’eccellente cavallo Chaclot è alla fine perchè non estende più l’incollatura…

      6 Maggio 2022 at 11:55 Rispondi
  8. Sebastiano Comis #

    Caro Generale, due buone notizie. La prima è che il 28enne Fioravanti ha vinto il GP del CSI4* di Montefalco – a dire il vero con avversari europei di medio livello. L’altra è che ha vinto con un cavallo italiano di 9 anni. Due notizie normali in altri paesi, ma non da noi. Sono curioso di vedere cosa farà il nostro capo équipe. Intanto La saluto cordialmente, S.C,

    8 Maggio 2022 at 19:35 Rispondi
  9. Sebastiano Comis #

    Caro Generale, questo fine settimana non ha confermato le speranze suscitate dal precedente. Nel GP di Montefalco metà dei binomi – 25 su 50 – erano italiani, tra l’altro i migliori coi migliori cavalli. Abbiamo ottenuto solo un secondo posto con Camilli tra due austriaci, Eder e Puch, primo e terzo. Bucci, Martinengo, Bicocchi, Grossato, Bologni, Ciriesi, Casadei nel gruppo,degli inseguitori, Gaudiano ritirato e Zorzi eliminato. A Windsor De Luca è entrato in barrage nelle gare alte, conquistando un quarto e un terzo posto. Ma anche stavolta l’ho visto accontentarsi di un piazzamento avendo sperato negli errori degli altri. Un atteggiamento molto comune tra i nostri cavalieri, con la sola eccezione di Gaudiano, che però ha ormai consumato tutti i buoni cavalli che aveva.

    17 Maggio 2022 at 22:01 Rispondi
    • lastriglia #

      Caro Amico,
      saprai che Chaclot è stato sostituito: avrai letto che l’avevo previsto perchè nell’ultimo concorso aveva visibilmente perso l’uso dell’incollatura – come dire azzerato l’effetto leva lasciando tutto lo sforzo ai muscoli dorsali. Così si sono giocati anche questo cavallo… La scelta di Bologni è pessima perchè il suo cavallo non è in avanti e, oltre a non poter andare lontano, si sfascerà anch’esso. Ti comunico che mi sono prenotato a Fieracavalli per presentare, unitamente al Prof. Canali, il mio metodo di lavoro, avvalendomi del mio cavallo e del libro “Equitazione naturale moderna nel segno di Caprilli”, Bastogi.

      19 Maggio 2022 at 18:34 Rispondi

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