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TOP TEN A GINEVRA-Grave incidente a Camille- GRAN PREMIO

 

 

 

 

 

 

 

 

Dall’11 al 14 dicembre si affrontano a Ginevra i primi dieci cavalieri della ranking list mondiale.  Il campo di Ginevra è il più grande indoor ed è quindi particolarmente adatto per dare valenza sportiva a questo appassionante confronto.  Direttore di campo G. Lachat.

Io faccio il tifo per Penelope che è l’unica amazzone ma i miei favoriti sono i cavalieri francesi.

Il concorso si può seguire in diretta sul sito  www.chi-geneve.ch .

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Prima serata al cardiopalma anche per le numerose cadute dovute al tentativo di galoppare veloci con cavalli non distaccati dalla mano(perché non realmente in avanti).  In particolare quella bruttissima di Athina Onassis con la cavalla Camille (apparsa molto indietro= non rispondeva in avanti alle sollecitazioni dell’amazzone e non copriva terreno) che ha richiesto un’ora per poter essere caricata sull’ambulanza(la cavalla era in piedi ma incapace di muoversi).

In seguito, poiché nella caduta si era procurata delle gravi ferite ed una frattura all’anteriore,  i veterinari hanno deciso di sopprimerla allo scopo di evitarle ulteriori dolori.

Questo incidente dovrebbe far riflettere i direttori di campo:  ieri, il cavallo di  Ben Maher ha valutato male un passaggio di sentiero partendo 3-4 metri prima!  Io ritengo che bisogna mettere un limite, non soltanto alla leggerezza delle barriere (“La sicurezza del salto ostacoli”), ma anche alla trasparenza degli ostacoli larghi.  Per renderli difficili è sufficiente giocare sul colore delle barriere più alte.

Infatti, davanti ad un ostacolo pieno il cavallo è portato ad impegnarsi maggiormente e o salta veramente o si ferma: il cavallo di Athina, davanti ad un oxer(ricordo che l’oxer è un largo con siepe o altro riempitivo nel mezzo), si sarebbe probabilmente fermato.

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda Camille invece, la responsabilità è tutta dell’istruttore di Athina:  non si fa partire in una categoria di 1,55  un cavallo che non sta bene!!!!!!!!!!!!!!!!!

Trionfatrice l’americana Lauren Hough su Ohlala che ha stracciato tutti.  Pensate che ha dato 4,5 sec. al binomio Ahlmann-Codex !!!

Penelope forse ha scoperto che galoppando meno seduta il cavallo salta meglio…  Reed Kessler è tornata a montare come prima della cura Ehning:  d’altro canto non faceva più un percorso netto!

Bellissimo percorso di Cameron Hanley  su Caretina…

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La gara dei top ten ha visto la vittoria di Scott Brash su Hello Sanctos: il cavallo è eccezionale e Brash, pur non impiegandolo al meglio, non sbaglia mai un intervento.

Al secondo posto P. Delaveau che ha montato benissimo Lacrimoso:  si è visto il Delaveau migliore!

Al terzo posto Guerdat su Paille in buona forma.

Penelope era in testa dopo il percorso base ma la sua cavalla Flora, pur molto buona, è a mio parere troppo verde (non abbastanza riunita) per quel livello: infatti nel secondo giro era alquanto risentita ed ha fatto tre errori di posteriore.

Al vincitore è stata anche consegnata una preziosa scultura offerta dalla famiglia D’Inzeo nel ricordo dei nostri campioni.  Ricordo che l’ultimo percorso Piero l’ha effettuato proprio a Ginevra all’età di 74 anni, suscitando unanime ammirazione per lo stile.

 

 

 

 

Sabato Beerbaum ha ripresentato Chiara(che un mese fa stava morendo di colica)nella categoria a gabbie: mi domando se Martinengo è ancora convinta che B. è il miglior cavaliere del mondo. Infatti la cavalla non salta più (15)… Invece la categoria è stata vinta da Gotha ma sotto la sella di von Eckhermann!

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Grande spettacolo nel Gran Premio sia per la presenza di un livello altissimo di binomi, sia per il percorso molto bello anche se rinnovo una critica al fatto che fosse tutto trasparente. A mio parere infatti vi dovrebbe essere un alternarsi di ostacoli pieni con quelli vuoti.

La gara è stata vinta, come tutto il resto, dal binomio S. Brash – Hello Sanctos che sembrano saltare delle grandi difficoltà con una facilità disarmante:  è il marchio di fabbrica dei fuoriclasse, cavallo e cavaliere.

Al secondo posto R.Y. Bost su Q.Coeur che ha messo in mostra tutta la Sua classe eccelsa perdendo per pochi centesimi:  sono stupito dai tanti lettori che non riescono a comprendere i motivi del Suo talento. I suoi continui interventi non sono altro che un continuo alternarsi di equilibrio ed impulso!

Al terzo posto R.G, Bengsston su un Casall in continuo miglioramento.  Al quarto K. Staut con un Reveur de Huterbise che  qualche mese fa non era competitivo:   questo cavaliere esemplare, oltre a montare il cavallo non facile nei limiti del suo addestramento con grande sensibilità, sta mostrando come si può modificare completamente un cavallo con il lavoro (il bis  dopo Silvana).

Al settimo posto con due netti il nostro Lorenzo De Luca su Zoe:  la cavalla è apparsa molto migliorata perché comincia a flettere le cerniere posteriori liberando  dei mezzi veramente notevoli.  Mi dicono che questo giovane cavaliere ascolta il nostro tecnico:  solo dalla disciplina delle intelligenze  tra tecnico e cavalieri possono venire dei progressi e De Luca ne è la dimostrazione.

Carlo Cadorna

2 Responses to “TOP TEN A GINEVRA-Grave incidente a Camille- GRAN PREMIO”

  1. Naty #

    Colonnello, perché dobbiamo assistere a certi incidenti? Sono devastanti e inaccettabili e da quello che leggo sembra esserci un desiderio continuo di spingersi oltre nel progettare i percorsi..ancora e ancora. Insomma Camille Z era una cavalla di alto livello.. Un atleta incredibile.. Perché è dovuta morire così? È possibile che non ci sia niente che si possa fare per salvare un cavallo quando si infortuna così?? L eutanasia è davvero l unica via?

    12 Dicembre 2014 at 21:54 Rispondi
    • lastriglia #

      I cavalli hanno bisogno del movimento senza il quale oltre il mese deperiscono e poi muoiono: per questa ragione in passato le fratture gravi comportavano necessariamente l’eutanasia. Ma oggi non è più così perché esistono delle cliniche organizzate per sospendere i cavalli e farli entrare direttamente in piscina: l’acqua fredda ed il movimento accelerano moltissimo la calcificazione. Una buona accelerazione si ottiene anche con la magneto-terapia. In questo caso, tuttavia, i veterinari hanno escluso una possibilità di guarigione per la gravità della frattura: Athina, che voleva salvare la cavalla ad ogni costo, ha quindi deciso per l’eutanasia… Per evitare questi incidenti è necessario che direttori di percorso ed istruttori siano anzitutto uomini di cavalli: ed il cavallo non è un saltimbanco!!!! Ricordo che Raimondo d’Inzeo, grande uomo di cavalli, non si vergognava affatto di partecipare con i suoi cavalli migliori a delle categorie facili. Bisogna conoscere i propri cavalli ed impegnarli al massimo soltanto quando sono nelle migliori condizioni.

      13 Dicembre 2014 at 05:50 Rispondi

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