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LONGINES MASTERS A PARIGI

 

 

 

 

 

Ha inizio il Longines Masters di Parigi Villepinte con la direzione di G. Bodo.   Ecco il programma:

  • 6 – 18.00 – 155 a barrage
  • 7 –  21.00 – 150 tab. C
  • 8 – 14.30 – 160 a barrage G.P. Longines   visibile su www.eem.tv/en    – Eurosport 1, ore 22.00

Sono presenti i nostri car.sc. F. Bologni ed E. Gaudiano, av.sc. L. De Luca.

Nella Tab. C del 7 (Longines speed Challenge) grande vittoria, pienamente meritata, del car.sc. E. Gaudiano su Carlotta, unico cavallo veramente in avanti di tutta la categoria. E non a caso perché finalmente il nostro rappresentante ha portato l’equilibrio sulle staffe. Ha battuto facilmente due specialisti come E. Lamaze su Fine Lady e S. Guerdat su Ulysse.

Il G.P. Longines è stato denso di spunti tecnici interessanti: il percorso base, con il tempo ben misurato, metteva alla prova la capacità dei cavalli di utilizzare bene l’oscillazione della loro linea dorsale – incompatibile con la bocca in difesa.  Si è messo in evidenza soprattutto Classic Dream montato da D. Kenny che ha compiuto un percorso esemplare. Bene anche K. Staut, F. Bertrand e C. Ahlmann.

Il barrage ha richiesto la velocità che ha punito soprattutto Ahlmann che ha pagato la monta di scuola.  Ha premiato invece K. Staut, il redivivo R.Y.Bost, che ha presentato la sua Sangria in buone condizioni, e soprattutto lo specialista Ryan, montato da S. Delestre, che ha vinto.

Carlo Cadorna

One Response to “LONGINES MASTERS A PARIGI”

  1. Sebastiano Comis #

    Bellissima e meritata vittoria di Gaudiano (premiata con 33000 €), a velocità frenetica, impensabile fino a pochi anni fa anni fa in una gara di 1.50. Anche qui, ma sopratutto nella precedente categoria, si è visto che ancora una volta che i migliori cavalieri usano pochissimo le redini e i cavalli girano per l’azione delle gambe e per la posizione del corpo del loro cavaliere.
    Tra i migliori Modolo Zanotelli, italiano nato in Brasile, al quale potremmo offrire il nostro passaporto per sperare di partecipare almeno alla prossima olimpiade.
    Un’ultima osservazione. Can Can della Caccia, arrivato primo ex aequo nella sei barriere montato da Nassar, è nato e allevato in Italia. Una volla sarebbe stato indicato come SI, adesso è stata inventta la ‘razza’ MIPAAF, cioè ministero delle politiche agricole, zootcniche, forestali. L’invenzione di qualche burocate che hja voluto attribuire al ministero meriti che non ha. Il risultato è che la ridicola e incomprensibile sigla MIPAAF scompare quando un cavallo italiano viene venduto all’estero. Appunto come Can Can della Caccia e Quality FZ, montato a Parigi da Rodrigo Pessoa, che risultano di origine sconosciuta.

    8 Dicembre 2019 at 00:15 Rispondi

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