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LONGINES MASTERS A LOS ANGELES

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Il ricco concorso Masters di Los Angeles è stata l’occasione per rivedere l’equitazione di primo livello:  sui percorsi predisposti dal belga Luc Musette si sono disputate delle gare emozionanti tra cavalieri di assoluta eccellenza tecnica.

Perché, osservando quello che fanno i migliori, il livello generale sta crescendo rapidamente.

los algeles

 

 

 

 

 

Nella gara principale, il fuoriclasse Scott Brash, che ha montato benissimo, è stato surclassato da Marco Kutscher che, da quando ha lasciato la scuderia Beerbaum, non è più lo stesso cavaliere: devo dire infatti che è stato il migliore sul piano agonistico perché lo è sul piano tecnico (si osservi nella foto come il cavallo solleva la base dell’incollatura).

Ha guadagnato soprattutto nelle girate dopo i salti, riuscendo a mantenere delle traiettorie molto strette: grazie al fatto che il suo cavallo è giustamente riunito, ha una cadenza ed i posteriori restano sempre impegnati.

La cavalla di S. Brash invece manca di lavoro di base perché i posteriori tendono a disimpegnarsi.

bucci los ang

 

 

 

 

 

Ottima ed assolutamente all’altezza la partecipazione del nostro Bucci su Casallo penalizzato solo sul tempo.  Trovo Casallo migliorato perché usa di più la schiena e, di conseguenza, è più in avanti.  Ha confermato l’eccellente prestazione fornita la settimana prima allo Stephex Masters (3°) nel quale, pur non avendo vinto, ha realizzato il percorso tecnicamente migliore!!!

Buoni percorsi anche di F. Franco.

Carlo Cadorna

2 Responses to “LONGINES MASTERS A LOS ANGELES”

  1. Riccardo Appolloni #

    Egregio Cadorna,
    segnalo un errore banalissimo e, tuttavia, sistematico (si ritrova in sei articoli): il nome del cavaliere tedesco è “Kutscher” e non “Kutcher”.
    Colgo l’occasione per complimentarmi per il sito: sono alla seconda lettura integrale di tutti gli articoli e ritengo – per quanto possa valere il mio parere – che non ci sia nulla, in rete, che si avvicini alla qualità delle trattazioni qui presenti; qui siamo ai livelli dei migliori classici, avendo però davanti qualcosa di interattivo e mutevole. E’, pertanto, un paradiso di cultura equestre: complimenti davvero.
    Un cordiale saluto,

    Riccardo

    6 Ottobre 2015 at 18:51 Rispondi
    • lastriglia #

      La ringrazio per la correzione e per l’apprezzamento: qui non c’è niente da inventare ma tante credenze errate da cancellare. Inoltre mi avvalgo delle lezioni quotidiane di un cavallo dotato di incredibile amor proprio ed intelligenza!

      6 Ottobre 2015 at 21:29 Rispondi

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