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IL GLOBAL CHAMPIONS TOUR A ROMA

stadio marmi

 

 

 

 

Si è aperta allo stadio dei marmi del Foro Italico la più grande manifestazione equestre organizzata a Roma.

stadio

 

 

 

 

 

Lo stadio è stato opportunamente trasformato, nel fondo e nelle strutture, dalla efficiente organizzazione del Global diretta da Marco Danese:  è stato realizzato un campo 90×50 con drenaggio di gomma, una piccola massicciata coperta dalla collaudata miscela di sabbie silicee.

LGCT of Rome 2015

LGCT of Rome 2015

 

 

 

 

Il risultato, subito collaudato da un forte temporale, è stato eccellente:  ho visto i cavalli saltare con quella facilità che sui fondi naturali del secolo scorso si sentiva soltanto a Punta Ala.

Ottima e curata l’organizzazione delle scuderie allo scopo di assicurare il migliore riposo ai cavalli.

Come sempre eccellente a Roma l’organizzazione dell’ufficio stampa che opera con grande cortesia: costa poco ed è molto apprezzata!

Le gare del primo giorno hanno visto i successi di J. Whitaker e di S. Delestre  su dei percorsi (U. Vezzani) veramente belli, classici e scorrevoli, con nuovi ostacoli particolarmente adatti all’ambiente.

Tra i cavalieri italiani si sono distinti E. Bianchi, un giovane bene impostato, D. Da Rios,  L.De Luca che ha bene interpretato Silverstras,  E. Gaudiano che ha ripresentato Admara in buona forma.

Oggi si disputa il Gran Premio Longines, una gara ed un’occasione da non perdere per il pubblico italiano!

Infatti la gara principale della manifestazione non ha certo tradito le attese:  si sono visti, su di un percorso adeguato alla circostanza ed all’altissimo livello dei partecipanti, almeno venti binomi praticamente perfetti che hanno avuto accesso al secondo percorso.

Purtroppo nessun italiano ma questo fatto riflette la nostra situazione: è dal 2000 che non ci qualifichiamo per le olimpiadi!

Il secondo percorso ha provocato molti errori sui primi salti a dimostrazione del fatto che, sul piano esclusivamente equestre, quanto pochi sono i cavalieri che hanno una esatta cognizione di quello che dovrebbero fare e che fanno o non fanno i muscoli dell’animale che li porta:  se così fosse il lavoro, con il procedere dell’addestramento, diventerebbe un copione che si ripete fino ad ottenere la perfezione fisiologica.

casall

 

 

 

 

Lo possiamo dire certamente del meritato vincitore il cui cavallo, da molto tempo, è sempre uguale affinando quindi sempre più la condizione: lo svedese R.G. Bengsston, un cavaliere straordinario grazie ad un assetto profondo ed efficace ed una esatta conoscenza dei principi del lavoro in piano. Il Suo unico punto debole è rappresentato dalla Sua difficoltà ad adeguare la posizione alle esigenze dei cavalli, come quando ha montato il cavallo di Dubbeldam.

Al secondo posto L.Dinitz sul fantastico Fit for Fun che invece  ha un assetto che manca di efficacia: ha perso la gara per un nonnulla!

Al terzo posto un M. Ehning in ottima versione.

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La categoria mista dell’ultimo giorno ha avuto un grande successo anche perchè i cavalieri italiani sono tornati protagonisti.

Ha vinto P. Delaveau su Carinjo non per niente vice campione del mondo;  ma dietro di lui sono emersi Lorenzo De Luca su Silverstras ed Emanuele Gaudiano su Caspar.

silverstras

 

 

 

 

Per dare a Cesare quello che è di Cesare bisogna ricordare che Silverstras è stato preparato da zero fino a questo livello da Giovanni Consorti, grande specialista nell’addestramento dei puledri che monta con grande talento.      Ma De Luca l’ha interpretato davvero bene!

Il risultato di Gaudiano, cui non difettano certo le qualità agonistiche, è venuto perchè Caspar è molto migliorato, soprattutto nell’uso della schiena.

Questo risultato azzurro è stato completato da un ottimo percorso di Luca Moneta su Connery macchiato da un piccolo errore all’ultimo ostacolo che richiedeva un pò di previsione.

 

Si è così conclusa una bellissima manifestazione, organizzata in modo perfetto e molto apprezzata dal pubblico che ha saputo cogliere questa occasione straordinaria per vedere da vicino quanto di meglio vi è nel mondo equestre.

L’unica critica, che ho esposto in altro articolo, riguarda il rispetto delle regole che, sopratutto a questo altissimo livello, deve essere molto curato:  qualsiasi deroga rappresenta una stonatura nell’ambito di una manifestazione di così alto livello!

 

Carlo Cadorna

2 Responses to “IL GLOBAL CHAMPIONS TOUR A ROMA”

  1. giusepe maria de nardis #

    Davvero bello che un cavallo nato ed addestrato in Italia arrivi a così alti livelli con cavalieri italiani e non sia stato venduto.
    Resta però un dubbio: Silverstras per la Banca Dati UNIRE è “Femmina”, mentre per il Database FEI è “Male” (dunque maschio/stallone).
    Premesso che in entrambi i casi potremmo aspettarci una interessante discendenza, chi ha ragione?

    giuseppe maria de nardis

    14 Settembre 2015 at 18:07 Rispondi
    • lastriglia #

      Io mi sono basato non soltanto sull’omonimia ma anche sul mantello e sull’addestramento del cavallo che ho visto montato da Consorti… Inoltre ho visto sul database di Barcellona che è stallone e di proprietà Marzotto: dunque deve essere lo stesso cavallo.

      14 Settembre 2015 at 20:38 Rispondi

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