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LA FISE IN CADUTA LIBERA

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Come ho già accennato, la passata gestione (Paul Gross) ha accumulato un debito di circa 7 milioni di euro (500 mila spesi per auto blu!) senza che vi sia mai stato alcun controllo da parte del CONI che invece era tenuto a controllare i bilanci.    Con provvedimento del 6 settembre il commissario nominato dal CONI ha annullato l’autonomia finanziaria dei comitati regionali ordinando loro di versare alla FISE l’80% delle risorse detenute.  Il provvedimento contiene anche l’obbligo del conto corrente unico presso la BNL e quello di rivolgersi alla FISE per le spese future.

Il senso del provvedimento è quello di raccogliere denaro per pagare i debiti che pare siano particolarmente elevati proprio nei confronti dei cronometristi(la federazione del commissario).  Posto che, da quando è stata istituita l’autonomia finanziaria, le risorse raccolte dai comitati regionali sono aumentate di dieci volte, il provvedimento appare assai punitivo per quei comitati che si sono maggiormente impegnati. E non mi pare giusto né produttivo.

Inoltre bisogna distinguere fin dove arriva la responsabilità del CONI e dove comincia quella dei comitati regionali (la FISE risponde dei loro bilanci).  Dobbiamo pretendere che il CONI paghi per le colpe proprie!

Oggi la FISE incassa dai tesserati 12,5 milioni di euro e non restituisce quasi niente: significa che paghiamo un carrozzone burocratico ( cinquanta impiegati) di cui potremmo fare anche a meno.  Mentre invece dovrebbe essere soltanto un centro di servizi (efficienti) al servizio dei tesserati.

Un provvedimento positivo preso dal Commissario è invece il commissariamento del comitato Abruzzo che ben conosco per avervi svolto il ruolo di delegato tecnico FISE.  La causa del commissariamento risiede nella diffusa violazione delle regole in vigore per l’ottenimento dell’affiliazione alla FISE:  come ho già spiegato (“La situazione dello sport equestre in Italia”) il rinnovamento passa attraverso quello delle società affiliate.

Il 19 dicembre 2013 si è riunita la consulta ed ha espresso la sua insoddisfazione per il perdurare del commissariamento che è annunciato, per volere del CONI, fino al 6 Luglio 2014.  In effetti, poiché il tribunale ha riconosciuto la regolarità delle passate elezioni, non si comprende più perché la FISE debba continuare ad essere commissariata.  Si potrebbe giustificare soltanto se prendesse provvedimenti di carattere eccezionale per ripristinare l’efficienza del nostro sport:  ma finora, non si è visto niente….

Carlo Cadorna

5 Responses to “LA FISE IN CADUTA LIBERA”

  1. adolfo sandri poli #

    Nel Nord sono molto diffuse associazioni alternative che costano poco e ridanno in premi e altro, sarebbero da verificare!

    17 Ottobre 2013 at 21:08 Rispondi
    • lastriglia #

      Il mio riferimento era proprio a quelle associazioni… Ma spero vivamente e sinceramente che i responsabili federali facciano un esame di coscienza e ne traggano, in tempi brevissimi, le conseguenze. Infatti la crisi che investe l’Italia, ed in modo particolare l’ambito equestre, non sarà certo superata con le misure che sono state adottate. Per uno sgravio fiscale appena percettibile (100 euro) servono 60 mld.! Intanto l’aumento dell’IVA si scarica su tutte le bollette energetiche di casa…

      18 Ottobre 2013 at 05:59 Rispondi
      • rolando rovereto #

        Caro Carlo,per fare un esame di coscienza bisogna avere la coscienza…Buon compleanno . Rolando

        21 Ottobre 2013 at 10:06 Rispondi
        • lastriglia #

          Grazie!…caro amico.

          21 Ottobre 2013 at 20:33 Rispondi
  2. giuseppe maria de nardis #

    Condivido in pieno analisi e commenti. Purtroppo la FISE è un altro tassello del quadro desolante offerto dalla classe dirigente dell’intero Paese.
    Ci resta almeno il piacere di scambiarci gli auguri, cui mi associo sinceramente.
    giuseppe maria de nardis

    22 Ottobre 2013 at 10:17 Rispondi

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