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IL COMPLETO DI BADMINTON

La Nuova Zelanda ha dominato il famoso concorso completo di Badminton.   Ha vinto, scalzando il predominio tedesco, Jonathan Paget su Clifton Promise.

Secondo lo sconfitto tedesco Jung che, con il suo campione olimpico Sam FBW,  ha commesso un errore in salto all’ultimo ostacolo.  Terzo il neozelandese Nicholson su Nereo.

Grandissima prestazione della nostra Vittoria Panizzon che con il suo Borough Pennyz  è riuscita a mantenere il punteggio del dressage finendo sesta.

Ottima anche la trasferta dell’ App. S. CC  Stefano Brecciaroli che ha presentato un Apollo molto migliorato e, dopo una grande prestazione in dressage (2°) l’ha appena scalfita(quinto posto) con un lieve fuori tempo in cross ed un errore in salto ostacoli (anzichè aspettare il cavallo ha cercato la distanza su uno dei primi oxer, anticipandola).

Le statistiche dimostrano che è più facile fare il risultato mantenendo il punteggio del dressage piuttosto che puntando ad un risultato eclatante nella prima prova:  potrebbe essere la dimostrazione pratica di quanto ho scritto nell’articolo “L’impegno del posteriore e la riunione”.  Infatti il concorso completo ha perso la vecchia connotazione militare, nella quale la prima prova era in funzione della seconda,  per assumere  quella di una gara multidisciplinare:  è anche probabile che in futuro la prima prova preveda l’esecuzione di figure che richiedono una maggiore riunione .    

Sta quindi all’intelligenza dei cavalieri il concentrare la loro attenzione sull’esigenza che la riunione non intacchi il funzionamento della funzione di flesso-estensione.   Questo significa che la ricerca di un buon punteggio nella prima prova dovrebbe fare leva più sulla precisione e sull’impulso che sulla spettacolarità e l’elevazione delle andature.    

                                                                             Carlo Cadorna

2 Responses to “IL COMPLETO DI BADMINTON”

  1. giuseppe maria de nardis #

    Fatti i doverosi complimenti a Paget (ha fatto il muratore per mantenersi, lo suggerirei a diversi acclamati cavalieri italiani di SO, non me ne vogliano i muratori), vincitore come Sir Mark Todd all’esordio a Badminton, possiamo rallegrarci per gli ottimi risultati italiani di Fontainebleau, Burnham, Belton e Badminton.
    Speriamo siano di buon auspicio per i prossimi europei in Svezia, e che servano a spronare tutto il settore (FISE ed allevatori), anche se in Italia i concorsi di livello internazionale (non solo) si contano con una mano. Basta andare sul sito inglese BDWP e digitare il nome Panizzon per rendersi conto di quante gare fa in un mese, con quanti cavalli ed in quanti livelli diversi. Il tutto, unito al grande rispetto dei suoi “amici” e del loro stadio di sviluppo e di forma (v. Madden e Simon), fa si che i risultati e la considerazione (EventingNation.com) arrivino. Temo/spero che altri italiani la seguiranno.
    Verissime le considerazioni tecniche sulla prova di dressage, frutto del potere allevatoriale tedesco che speriamo sia attenuato dal modo di valutare dei giudici.
    Grazie,
    giuseppe maria de nardis

    7 Maggio 2013 at 18:24 Rispondi
    • lastriglia #

      Grazie, anche per la preziosa segnalazione dei siti inglesi. Trovo anch’io che Paget ha montato la prova di S.O. in modo perfetto. Mi piacerebbe soltanto vedere un colloquio più espressivo tra mani e bocca del cavallo: ma è proprio quello che i giudici di dressage non vogliono vedere…

      8 Maggio 2013 at 06:50 Rispondi

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