About the Post

Informazioni Autore

GLOBAL CHAMPIONS TOUR ALL’ESTORIL

 

 

 

 

Ha inizio la nona tappa del GCT, all’Estoril in Portogallo.  La direzione tecnica è affidata al tedesco F. Rothenberger.  Questo il programma:

  • 20 – 21.00 – 155 a tempo
  • 21 – 21.00 – 150 a barrage
  • 22 – 18.15 – 160 a tempo di qualificazione
  •       – 21.30 – G.P. Longines 160 a barrage  visibile su www.globalchampionstour.com/events/2019/Estoril/result    ed Eurosport (sabato, 22.30).

E’ presente la nostra L. Vizzini.

La categoria 155 a tempo è stata vinta dall’irlandese M. Duffy su Touch the Stars, partito un po’ indietro ma poi messosi giusto ed in avanti.

Ottime prove di L. Vizzini su Filou de Muze e Caballero ( ma migliorerebbe se li lasciasse scorrere un po’ di più).

Nella 150 a barrage, bella vittoria del francese O. Robert che su Vangog ha bene espresso l’indirizzo tecnico della nuova dirigenza francese.

Nella 155 a tempo di qualificazione, bellissima vittoria di M. Fuchs su Chaplin davanti a M. Ehning su Comme il Faut:  ma mentre il cavallo del primo è stato perfetto anche nel tirarsi indietro davanti ai salti aiutato dall’uso della schiena, il secondo aveva la coda sempre in difesa ed anche i posteriori in molti salti.  Segno inequivocabile di una schiena rigida ed in difesa (difatti il cavallo è stato sostituito nella gara successiva!). Ottimo anche il percorso di K. Staut.  Buon percorso della nostra L. Vizzini su Filou de Muze.

Nel G.P. 160 Longines, un percorso adeguato ha fatto la giusta selezione:  grande e meritata vittoria di M. Fuchs su di un Chaplin ancora fresco al terzo percorso e senza la minima difesa. I lettori osservino soprattutto la giusta flessione all’inguine che consente al cavaliere di essere sempre insieme al suo cavallo, aiutato dai piedi, sempre ben appoggiati sulle staffe:  è indiscutibilmente il miglior cavaliere del mondo! Ottimi anche i percorsi dei suoi diretti concorrenti B. Maher (ma un po’ troppo diritto), M. Duffy, D. Kenny e N. Bruynseels.   La nostra L. Vizzini ha mostrato i suoi limiti: soprattutto sui larghi, resta sempre indietro rispetto al cavallo perché non appoggia i piedi sulle staffe e si aggrappa alla sella, costituendo così un peso morto.

Per concludere, ancora una volta, pur in presenza di altri due concorsi di quinto livello, il GCT si è assicurato la presenza dei migliori binomi che hanno assicurato un livello di gara indiscutibilmente superiore.

Carlo Cadorna

2 Responses to “GLOBAL CHAMPIONS TOUR ALL’ESTORIL”

  1. sebastiano comis #

    Condivido le sue osservazioni sull’assetto della Vizzini, che per un anno ha montato una mia cavalla in gare importanti. Quando montavo dopo di lei, dovevo accorciare le staffe di almeno due buchi pur essendo lei più bassa di me di qualche centimetro. Ha una mano buonissima ma le gambe ciondolano nel vuoto e non danno impulso.

    23 Giugno 2019 at 21:34 Rispondi
    • lastriglia #

      Grazie! Ero amico di Sua madre: la conosco da quando ha iniziato a montare. Ha un gran temperamento ma il suo assetto è stato impostato male.

      24 Giugno 2019 at 06:44 Rispondi

Lascia un commento