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GLOBAL CHAMPIONS TOUR A VALKENSWAARD

 

 

 

 

Quindicesima tappa del GCT nella sede dell’organizzazione del circuito.  La direzione è affidata ad U. Vezzani.  Ecco il programma:

  • 9 – 17.30 – 155 a tempo
  • 10 – 14.45 – 155 a tempo di qualificazione
  •      – 18.15 – G.P. Longines 160 a barrage
  • 11 – 17.10 – 150 a barrage   visibile su www.globalchampionstour.com/events/2019/valkenswaard/results
  • Eurosport 1

E’ presente il nostro cap.magg. A. Zorzi.

La 155 a tempo ha fatto vedere alcuni percorsi bellissimi (Un GRAZIE a Uliano) tra cui, in testa quello di E. Lamaze, cavaliere sottovalutato perché ha avuto un grande cavallo(che nessuno voleva!). Ha fatto vedere come in equitazione diventa tutto semplice quando un cavallo avanza in leggerezza (quando è lavorato da un cavaliere con un assetto fermo che non interferisce con le esigenze dinamiche del cavallo).  (2°). Ha vinto K. Staut, anch’egli con un bel percorso su Urhelia.

La 155 a tempo di qualificazione è stata vinta dallo specialista J. Epaillard su Virtuose Campeix davanti a N. Nassar su Lucifer. Ma il percorso migliore è stato quello del terzo, K. Farrington su Austria.

Nel G.P. Longines 160 a barrage, vittoria di M. van der Vleuten su Dana Blue davanti allo specialista O. Philippaerts su Legend of Love. Deludente Epaillard entrato in campo con il cavallo sulle spalle. Nel barrage i cavalieri non si sono arrischiati a galoppare più di tanto.

La 150 a barrage è stata vinta da H. Smolders su Cas, ma il percorso più bello è stato quello di D. Deusser. Il nostro cap.magg. A. Zorzi su Cinsy ha commesso un errore perché il cavallo ha fermato la schiena.

Carlo Cadorna

2 Responses to “GLOBAL CHAMPIONS TOUR A VALKENSWAARD”

  1. Sebastiano Comis #

    Ieri e oggi Zorzi ha fatto con Cinsey e Ulane lo stesso identico errore al dritto di ingresso della gabbia: arrivato alla distanza giusta e col giusto impulso, ha sentito il bisogno (insicurezza) di spingere con la mano bloccata. Ho l’impressione che non sia molto intelligente, visto che non impara dai suoi errori. Sebastiano Comis.

    10 Agosto 2019 at 15:31 Rispondi
    • lastriglia #

      Zorzi commette sempre un errore di concetto ed uno di sostanza: primo, pratica un’equitazione che non lascia niente all’iniziativa del cavallo e quindi non può pretendere che questo lo aiuti a correggere i piccoli errori. Secondo, corregge sempre sottraendo impulso anziché creandolo: di conseguenza tutti i cavalli che monta, dopo un po’, fermano la schiena(ma un cavallo si può correggere in avanti soltanto se la bocca accetta l’azione delle gambe). Aggiungo che nel loro complesso, i cavalieri italiani non sanno galoppare insieme al cavallo perché confondono il S.O. con il dressage. Guardi come galoppa Farrington… Il cavaliere deve stare in equilibrio, leggermente sollevato dalla sella. I cavalieri che un tempo hanno il sedere per aria ed uno a contatto della sella sono sempre dietro il cavallo e lo disturbano. Ma gli istruttori che conoscono queste cose sono pochissimi in un ambiente di migliaia di ignoranti.
      L’equitazione insegnata dalla FISE confligge con le scienze motorie.

      10 Agosto 2019 at 17:11 Rispondi

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