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GLOBAL CHAMPIONS TOUR A LONDRA

 

 

 

 

 

Ha inizio la tappa di Londra del GCT  con la direzione tecnica di U. Vezzani.  Questo il programma:

  •  3 – 17.30 – 155 a tempo
  • 4 – 14.30 – 155 a tempo di qualificazione
  • 4 – 18.15 – 160 a barrage G.P. Longines
  • 5 – 17.10 – 155 a barrage.      Visibile su GCT TV ed Eurosport.

Sono presenti i nostri P.G. Bucci, L. De Luca, cap.magg. A. Zorzi.

Nella 155 a tempo, eccellente percorso che ha permesso ai migliori cavalieri (P. Friedricsson, B. Maher, S. Sweetnam) di stampare dei bellissimi percorsi, da manuale.

Nella 155 a tempo di qualificazione, Vezzani ha ideato uno dei suoi capolavori:  un percorso che ha sanzionato tutte le rigidità e premiato i cavalieri che sanno rispettare la meccanica dei loro cavalli.

Dieci e lode per P. Friedricsson questa volta su All Inn: cambia lo strumento ma la musica è sempre la stessa! E’ entrato in campo con un grande impulso ed il cavaliere ha saputo mantenerlo rispettando la bocca e la schiena del suo cavallo.  Buoni percorsi anche da parte di S. Alvarez Aznar, A. Said, B. Maher ed il nostro L. De Luca che ha saputo ben interpretare Halifax.

Nel G.P. Longines, conferma di P. Friedricsson che ha nuovamente cambiato cavallo (Hansson) ma non musica battuto soltanto dal talento agonistico e dalla classe del cavallo di S. Brash (Hello President).  In evidenza anche il giovane talento inglese H. Charles, figlio di Peter.

L. De Luca ha pagato le rigidità dei posteriori di Halifax che vanno quindi sotto sforzo, mancando la copertura (“L’equitazione nell’ottica delle funzioni”).  Contanga del cap.magg. A. Zorzi aveva la schiena molto ferma(12).

Interessante vedere Cynar, il (ex) cavallo di J.Springsteen montato da L. De Luca.  Cliccando sul nome dei cavalli si possono vedere  le prestazioni passate: Cynar era stato preparato benissimo da M. Fuchs, venduto a Springsteen, tramite J. Tops, aveva ottenuto inizialmente ottimi risultati.  Poi aveva gradualmente perso impulso (e la sua amazzone sicurezza).  Ma è pur sempre un cavallo di grande qualità con un’eccellente base di lavoro che, con la monta scorrevole di Lorenzo, non tarderà a riprendersi (è comunque più avanti di Halifax).

Nei fatti, il cavallo ha mostrato una certa rigidità di schiena che ha determinato due errori alla fine del percorso.

Carlo Cadorna

2 Responses to “GLOBAL CHAMPIONS TOUR A LONDRA”

  1. sebastiano comis #

    Nei due GP di sabato e domenica, 7 e 8 binomi in barrage: esattamente il 20%! Questa è la prova della bravura di Vezzani. Ho visto Bucci domenica, era come un aereo a velocità di stallo, si capiva subito che stava per cadere ma il pilota continuava imperterrito alla stessa andatura. Mah…

    6 Agosto 2018 at 14:19 Rispondi
    • lastriglia #

      Il problema di Bucci è la rigidità della sua schiena che dovrebbe oscillare in sintonia con il cavallo: per questo motivo entra in contrasto con i suoi cavalli, soprattutto quando galoppano in avanti. Peccato perché sarebbe un fuoriclasse. Vezzani è molto copiato ma ci sono troppi asini…

      7 Agosto 2018 at 07:30 Rispondi

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