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GLOBAL CHAMPIONS TOUR A CASCAIS

 

 

 

 

Il GCT si sposta in Portogallo all’Estoril  con la direzione tecnica di F. Rothemberger.

14 – 2100 – 155 a tempo / 15 – 2100 – 150 a barrage/ 16 – 1800 – 160 a tempo Qual. – 2130 – 160 G.P. a barrage.    Visibile su GCT.com/events

Sono presenti i nostri cap.magg. A. Zorzi, P.G. Bucci, L.De Luca.

Nella categoria 155 a tempo del 14, vittoria di G. Wathelet su Qualido con un bellissimo percorso davanti a C. Lopez che ha nuovamente saputo interpretare Arrayan nel migliore dei modi.

Un errore per Contanga (cap.magg. A. Zorzi) che non solleva la base dell’incollatura e due per Limestone Grey (L. De Luca) che manca di copertura perché parte della spinta dei posteriori è impiegata per mantenere l’equilibrio.  Due errori anche per De Niro (P.G. Bucci) che deve ancora maturare.

Nella categoria 150 a barrage, bella vittoria di G. Wathelet su Quolido: si osservi come il cavallo galoppa in equilibrio, usando tutto il suo corpo….

I nostri: il cap.magg. A. Zorzi ha montato un cavallo privo di equilibrio che il cavaliere cerca di compensare.. P.G. Bucci, un po’ meglio, ma il problema è lo stesso;  Limestone Grey in cattive condizioni, con la schiena dolente, non aveva copertura!  Sono tutti cavalli che mancano del lavoro di base:  poiché i cavalieri non hanno il tempo per prepararli, devono trovare qualcuno in scuderia che svolga questo lavoro per loro.  Ci vuole un buon istruttore!

Nella categoria 160 a tempo di qualificazione, vinta da C. Lopez su Ulhane davanti a D. Deusser su Tobago, si sono qualificati L. De Luca su Halifax (0) e P.G. Bucci su Diesel (4).

Nel G.P. Longines,  grande prova dei nostri rappresentanti:  P.G. Bucci con due bellissimi netti(6°) e L. De Luca con un’errore sfortunato(avrebbe dovuto affrontare un ostacolo in campo prova galoppandoci contro) al numero uno, hanno compiuto due percorsi perfetti, montando in avanti.

La gara è stata vinta da N. Philipaerts su Harley che però va sempre sotto sforzo, davanti ad un G. Wathelet veramente perfetto su Nevados ed un ottimo E. Alvarez Aznar su Rockfeller.

Carlo Cadorna

 

8 Responses to “GLOBAL CHAMPIONS TOUR A CASCAIS”

  1. Sebastiano Comis #

    Visti ieri e oggi, i nostri fanno cadere le braccia e qualcos’altro. Zorzi fa sempre gli stessi errori, Bucci si sveglia – non sempre – dopo aver accumulato un po’ di penalità. De Luca con il povero Limestone Grey è stato una frana, vedremo domani col suo cavallo di punta. Ma non sembrano davvero dei professionisti. S.C.

    15 Giugno 2018 at 23:31 Rispondi
    • lastriglia #

      Il talento non serve quando non c’è l’assetto: questo parte dall’appoggio dei piedi sulle staffe e dalla spinta del tallone in basso che lo ferma. Se l’assetto non si ferma non ci può essere flessione delle articolazioni posteriori e, quindi, vero equilibrio. Se non c’è equilibrio il cavallo si compensa con la flessione dei garretti che sono costretti a svolgere due funzioni anziché una. Quindi non diamo la colpa ai cavalli! Non ho pubblicato un articolo su Sopot per carità di Patria dal momento che i nostri sono andati ancora peggio.

      16 Giugno 2018 at 06:17 Rispondi
  2. Sebastiano Comis #

    Zorzi ha commesso per il terzo giorno lo stesso errore (di anteriore sulla prima barriera di un largo) come quello che un anno fa gli era costato l’europeo con Cornetto K. Avrebbe potuto qualificarsi lo stesso se avesse decisamente accelerato il passo, invece ha continuato con la solita calma. De Luca ha sbagliato sul primo ostacolo del GP come altri sei o sette prima di lui. Eppure ogni cavaliere ha in tasca il cellulare, no? Davvero perfetto Wathelet, come quasi sempre. Sorprendenti invece i progressi fatti in pochi mesi dai fratelli Philippaert, diventati improvvisamente vincenti. C’entra il fatto che montano nella stessa scuderia di Fredricson? Infine Carlos Lopez.Sempre bravissimo, ma Arrayan ha (ancora) bisogno di percorsi contorti, con volte e contro volte, altrimenti prende la mano.

    17 Giugno 2018 at 09:34 Rispondi
    • lastriglia #

      Zorzi non può accelerare, per ora, perché il cavallo non è padrone del suo equilibrio(ha la schiena imbarcata anziché “inarcata”).

      17 Giugno 2018 at 13:16 Rispondi
  3. Due belgi ai primi due posti a Cascais, tre ai primi tre posti del GP di Sopot. Magari un allenatore belga per i nostri cavalieri? La FISE potrebbe pensarci, come si fa nel calcio.

    17 Giugno 2018 at 14:14 Rispondi
    • lastriglia #

      L’Italia ha avuto gli stessi istruttori che hanno portato al vertice altri paesi: a sentir loro l’Italia non ha speranza perché non c’è disciplina ma soltanto presunzione. Bisogna cambiare sistema: incentivi federali soltanto a quelli che dimostrano di seguire un programma di lavoro prefissato.

      17 Giugno 2018 at 17:10 Rispondi
      • Sebastiano Comis #

        E’ vero, Henk Noren, Hans Horn, Markus Fuchs ci hanno provato, ma non so con quali poteri e quali mezzi . Quanto agli incentivi dati dalla FISE, qualcuno li ha presi e al momento buono si è venduto il cavallo. Gli incentivi distribuiti dalle FFAA con criteri imperscrutabili non hanno senso in uno sport di commercianti. Forse la cosa migliore sarebbero borse di studio a infraventenni, da spendere in Germania, Olanda, Belgio in buone scuderie.

        19 Giugno 2018 at 07:51 Rispondi
        • lastriglia #

          Comunque bisogna ripartire con un caposcuola ed investendo nei ragazzi meglio impostati che abbiano un senso del cavallo consolidato.

          19 Giugno 2018 at 13:59 Rispondi

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