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GLOBAL CHAMPIONS TOUR A BERLINO

 

 

 

 

 

Ha avuto inizio a Berlino il GCT  con la direzione tecnica di F. Rothenberger.  Questo il programma:

  • 27 – 1720 – 150 a tempo
  • 28 – 11.30 – 160 a tempo di qualificazione
  • 28 – 15.10 – 160 G.P. barrage
  • 29 – 15.40 – 150 a barrage.  visibile su gct TV

Sono presenti i nostri cap.magg. A. Zorzi, L. De Luca e car.sc. E. Gaudiano.

Nella 150 a tempo buon terzo posto del cap.magg. A. Zorzi su Fair Light che ha confermato i progressi con un percorso molto regolare.  Da rilevare il grande percorso di P. Friedricsson su Hansson che è ormai il miglior cavaliere del mondo.

Nella categoria bassa bella vittoria di Caspar (car. E. Gaudiano) che è apparso molto migliorato e finalmente in avanti.

Nella categoria di qualificazione, grande percorso di K. Staut su For Joy!  Per i nostri si sono qualificati  Fair Light (un errore per mancanza di copertura) e Jeunesse (un errore al cancello per immaturità). Caspar non era lo stesso del giorno precedente.

Nel G.P. Longines, il cap.magg. A. Zorzi ha superato se stesso iniziando con prudenza per sciogliere le rigidità del suo cavallo e poi sfruttando al massimo la sua enorme falcata per vincere agevolmente la categoria, davanti ad un impotente C. Ahlmann su Clintrexo.

L. De Luca invece ha chiesto il massimo  nella prima dirittura al suo cavallo che si è disunito (a me sembra ancora verde).

Nella 150 a barrage, vinta da un grande C. Ahlmann su Ailina, il car.sc. E. Gaudiano ha ritrovato il suo Caspar ed ottenuto un ottimo 7° posto (4).

Carlo Cadorna

4 Responses to “GLOBAL CHAMPIONS TOUR A BERLINO”

  1. sebastiano comis #

    Salvo imprevisti, il binomio Zorzi-Fair Light sarà protagonista ai mondiali.

    30 Luglio 2018 at 15:29 Rispondi
    • lastriglia #

      L’analisi del cavaliere Zorzi è interessante perché è difficile valutarlo secondo i canoni consueti essendo dotato di un talento fuori del comune: cominciamo dai suoi difetti. Il principale è che non appoggia i piedi sulle staffe ed è più legato al cavallo che al suo movimento: però nelle combinazioni riesce (e comprende) a non sedersi e quindi a non compromettere l’uso della schiena da parte del suo cavallo. Però il difetto si riproduce sulla postura di tutti i cavalli che monta: infatti non sono mai piazzati ma quasi sempre sopra la mano che però cede in concomitanza con un’azione dell’inforcatura molto forte. Fair Light si adatta in modo particolare alla sua monta perché ha il grande pregio di alleggerirsi da solo quando è mandato contro l’ostacolo(l’altro cavallo che monta Zorzi non si alleggerisce e fa errore di anteriore): quando c’era il completo con lo steeple, questo era una grande scuola per i cavalli che imparavano a riequilibrarsi da soli. In conclusione, da un lato vi è la postura poco corretta che potrebbe avere delle conseguenze fisiche negative sulla cavalla; dall’altro la cavalla che, mandata verso l’ostacolo, impegna correttamente la schiena dimostrandone il buon funzionamento. Questa contraddizione è compensata dall’eccezionale “senso del cavallo” di Zorzi. E comunque è una cavalla di straordinaria qualità…

      30 Luglio 2018 at 16:01 Rispondi
  2. sebastiano comis #

    Questo della cavalla che si riequilibra battendo e portando sotto il posteriore quando viene spinta contro l’ostacolo lo si è visto anche a Berlino, ma richiede una grande coordinazione tra mano, gamba assetto del cavaliere, che in
    questa fase deve entrare nell’inforcatura (l’ho visto fare a p.d’Inzeo un po’ di anni fa). Fatto sta che Fair Light non fa più gli errori di anteriore nei quali regolarmente incappava con la monta in avanti della Tops Alexander.

    30 Luglio 2018 at 20:34 Rispondi
    • lastriglia #

      Proprio così!!!!! Lo faceva ed insegnava anche Graziano M. ed è tipico della scuola italiana.

      31 Luglio 2018 at 07:02 Rispondi

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