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FINALI WORLD CUP A OMAHA

 

 

 

Iniziano oggi a Omaha (Nebraska – USA) le finali di Dressage e S.O. della World Cup.    Direttore di campo l’irlandese Alan Wade che opera abitualmente proprio negli USA.

Il posto è molto bello con ampie scuderie e campi prova.

Questo il programma:

  • 30/03  ore 21  G.P. Dressage
  • 31/03  ore 02  1° prova S.O. tab. C
  • 01/04  ore 02  2° prova S.O. a barrage
  • 01/04  ore 21  Freestyle Dressage
  • 02/04  ore 21  3° prova S.O. due percorsi

Visibili su www.youtube.com/user/feichannel      oppure su feiTV

Sedici partenti nel dressage e 38 nel S.O.

Nel dressage è favorita la Werth su Weigold che parte per ultima.

Nel S.O. il nostro L. De Luca su Ensor de Litrange è tra i miei favoriti!  Gli altri sono K. Staut su Reveur, H. von Eckermann su Mary Lou, M.L. Ward su Azur e C. Jacobs su Cassinja.

Nel  G.P. di Dressage facile vittoria della Werth (82,300) davanti all’americana L. Graves (79,800) e C. Hester (76,671) anche perché il cavallo della tedesca ha molta più classe.  Molto sopravvalutato da due giudici (Olanda e Danimarca) E. Gal che ha effettuato una ripresa precisa ma con il cavallo (Voice) sempre troppo chiuso ed a tratti (soprattutto all’inizio) con i posteriori in difesa. Infatti l’impegno dei posteriori dovrebbe essere finalizzato al rilevamento dell’incollatura:  ma nel cavallo di Gal questo non può avvenire perché l’impegno dei posteriori è ottenuto attraverso una rollkùr più o meno accentuata e non  (come dovrebbe essere) con la mezza fermata.

Nella Tab. C  vittoria di M.L. Ward su Azur davanti a H.von Eckermann su Mary Lou.

Un po’ indietro il nostro L. De Luca, ma nulla è compromesso!

Una certa selezione l’ha fatta la combinazione n° 7 :  ingresso di passaggio di sentiero ed uscita di verticale sull’acqua.  E’ un ostacolo che richiede molto impulso perché il cavallo, mentre deve fare lo sforzo per saltare il largo, vede l’acqua.  Non è un caso che si siano classificati primo e secondo i due cavalli più in avanti.

Nella categoria a barrage  sono stati selezionati 6 binomi (il nostro De Luca è stato penalizzato sul tempo (8°)  tra i quali è emerso con ben 3 sec. di vantaggio, con classe indiscutibile, tecnica perfetta e magnifica condizione del cavallo l’americano M.L. Ward su Azur.

Ottimi anche i percorsi di G. Wathelet – Forlap, R. Duguet – 22 des Biches e M. Fuchs – Clooney.

Nella prova Freestyle del Dressage  esibizione vincente di I. Werth (90,704):  i lettori hanno potuto vedere un cavallo veramente riunito, che significa posteriore impegnato, incollatura rilevata con grande leggerezza della bocca.  Decontrazione generale che permette una cadenza perfetta:  essa è il marchio di fabbrica della grande musica come della grande equitazione.  La Werth aggiunge un grande senso del cavallo che permette un perfetto coordinamento tra gli aiuti e delle transizioni sempre ben marcate.

A distanza ben superiore al punteggio gli altri concorrenti: L. Graves (85,289) con un Verdades di grande qualità e C. Hester con Nick Tup più armonico e ben impegnato ma fermo con il treno anteriore che dovrebbe invece avanzare.

In conclusione è stata una bella gara, ma la vera arte (equestre) è una cosa rara,  privilegio di pochi!

La finale a due percorsi del S.O. ha incoronato  Azur montata dal grande cavaliere M.L. Ward.  Per comprendere questo successo, i lettori osservino la cadenza sempre ben marcata di questo binomio, l’equilibrio perfetto e, soprattutto(come si può osservare bene nella doppia gabbia), come i posteriori della cavalla non vadano mai sotto sforzo ma, nell’ultima parte del salto, si distendano sempre correttamente. Questo le ha consentito di finire senza un errore e conservando la sua freschezza.

Al secondo posto R. Duguet che ha molto migliorato l’uso che gli ottimi cavalli della sua scuderia fanno della loro linea dorsale, ed ha montato con grande freddezza.

Al terzo posto H. von Eckermann, veramente impeccabile, per il quale si può fare lo stesso discorso del vincitore.

La vera sorpresa (relativa) di questo campionato è stata rappresentata dal tedesco G. Klatte su Qinghai, lavorato e montato secondo una tecnica giusta che ha surclassato gli altri tedeschi in gara.

Merita un elogio anche il nostro L. De Luca che ha montato benissimo e continua a progredire  finendo al 10° posto.  Il commentatore(che è un ottimo cavaliere) ha azzardato un confronto tra De Luca e K. Staut, pronunciandosi a favore del primo.   I cavalieri devono essere valutati in relazione alla difficoltà dei cavalli che montano, raffrontata con il risultato ottenuto.  Ensor è uno dei migliori cavalli del circuito, non solo per i mezzi ma anche per il modo di usarli, certamente ben assecondato dal nostro cavaliere (osservare il coordinamento degli aiuti nella doppia gabbia).  Reveur invece ha grandi mezzi ma li impiegava in modo completamente sbagliato abbassando la base dell’incollatura.  Ora riesce a rientrare davanti ai salti ed è un risultato straordinario perché i cavalli tendono sempre ad usare i muscoli ai quali sono stati formati all’epoca della doma: quindi un cavallo difficile diventato un vincitore grazie ad un lavoro competente.

Per concludere mi piace osservare che gli stessi principi equestri che hanno  decretato la vittoria della Werth nel dressage, sono stati determinanti anche in quella di M.L. Ward:  questa constatazione la dice lunga sulla validità della gara e sulla sostanziale unità tra le discipline equestri quando ne sussistono i presupposti tecnici.

Carlo Cadorna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4 Responses to “FINALI WORLD CUP A OMAHA”

  1. giuseppe maria de nardis #

    Una bellissima finale con un grande De Luca ed un campionato straordinario di Ward.
    Visto che Piazza di Siena 2016 ha portato bene a Ward, con merito, possiamo sperare che Omaha sia di buon auspicio per De Luca e gli altri cavalieri italiani nell’edizione 2017 di Piazza di Siena.

    giuseppe maria de nardis

    3 Aprile 2017 at 13:04 Rispondi
    • lastriglia #

      Piazza di Siena quest’anno presenta un grosso punto interrogativo: la concomitanza con una tappa (Amburgo) del GCT, conseguenza della politica ondeggiante della FEI. I migliori cavalieri verranno fino a Roma o andranno ad Amburgo, più vicino per loro e soprattutto ben più dotato quanto a premi in denaro? Sarà anche un’occasione per vedere quanta disponibilità hanno i cavalieri italiani che montano per scuderie commerciali dei cavalli loro affidati. L’ultima notizia è che la FISE ha annunciato la presenza di N. Skelton che invece dirà addio alle gare in occasione del Royal Windsor il 14 maggio!

      4 Aprile 2017 at 12:31 Rispondi
  2. Eri #

    Che ne dice di Bianca la cavalla di Steve Guerdat?? Mi piace tantissimo…mi piacerebbe sapere il suo parere su di lei! Grazie

    7 Aprile 2017 at 23:40 Rispondi
    • lastriglia #

      Tempo fa, in un concorso costruito da Vezzani, commentai che era stata costruita una categoria di equitazione che i migliori cavalieri del mondo avevano interpretato in modo perfetto. Andando a rivedere quella categoria si può vedere quali sono i migliori cavalieri del mondo, con un senso del cavallo giusto: la differenza tra di loro sta perciò nella qualità del cavallo che montano. Guerdat era tra questi e Bianca è in assoluto uno dei cavalli che mi piacerebbe di più montare per l’impegno che mette nel saltare. Il limite di Guerdat sta nel metodo che usa per ottenere la decontrazione dei suoi cavalli: anziché la mezza fermata la flessione laterale. Il risultato non è lo stesso come si può vedere dal fatto che il collo di Bianca è troppo grosso (si confronti con i cavalli di Bruyssels) e che è sempre leggermente sopra la mano. Il fatto è che la mezza fermata non è facile da eseguire ed in genere è patrimonio dei cavalieri di una certa età ed esperienza. Ma gli istruttori, per essere tali, dovrebbero conoscerla!!!

      8 Aprile 2017 at 06:46 Rispondi

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