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FINALE GCT A PRAGA

 

 

 

 

Ha inizio a Praga (Rep. Ceca) la finale del Global Champions Tour.   Il direttore di campo è Uliano Vezzani. Il programma:

  • 21 – 20.00 – 155 contro il tempo, 12 sq.
  • 22 – 20.00 – 160 contro il tempo, 12 sq.
  • 23 – 20.00 – 160 due percorsi
  • 24 – 15.30 – 160 a due percorsi, 6 sq.
  •   visibile su www.globalchampionstour.it/events/2019/prague/results   – Eurosport 1

E’ presente il nostro cap.magg. A. Zorzi.

Nelle due categorie alle quali ha partecipato (150 e 155) il cap.magg. A. Zorzi ha montato Ego van Orti e Cinsey: entrambi i cavalli hanno mostrato mancanza di equilibrio.  Debbo precisare che l’equilibrio di un cavallo da salto deve essere valutato non in modo statico, ma dinamico: significa che è il cavallo a dover essere padrone del proprio equilibrio.  Trattandosi di cavalli di grande qualità, quando sono mandati dal cavaliere verso l’ostacolo, devono essere in grado di riequilibrarsi da soli rilevandosi davanti ed impegnando i posteriori. E’ con questo criterio che segnalo i cavalli migliori.

Nella categoria 150 a tempo del 22, vinta da A. Said, buon 9° posto, prudente, del cap. magg. A Zorzi su Ego van Orti.  Nella 160 non è partente.

Con due bellissimi percorsi che si sono integrati a vicenda, capolavoro di U. Vezzani, si è disputata la finale individuale per una dotazione di 300 mila euro al primo. Nel primo percorso si sono visti molti errori di posteriore da parte di cavalieri che non cedono abbastanza con le mani nella seconda parte del salto;  nel secondo ha fatto la differenza la capacità di utilizzare il campo prova per presentare i cavalli caricati d’impulso.  Ha vinto meritatamente B. Maher su Explosion, unico netto davanti a D. Kenny su Balou, sempre facile sui salti ma con due leggeri fuori tempo e M. Fuchs su Clooney che forse meritava qualcosa di più vista la facilità con la quale ha compiuto un secondo percorso veloce. Di rilievo il secondo giro di M. Zanotelli e P. Fredricson.

Nella finale a squadre due soli doppi netti: quelli di D. Deusser su Jasmien e di G. Wathelet su Nevados.  Devo dire che a me, questo tipo di gara a squadre, non dà alcuna emozione!

Carlo Cadorna

3 Responses to “FINALE GCT A PRAGA”

  1. Sebastiano Comis #

    Caro Generale, ho appena letto che Tokyo du Soleil (cavaliere Marziani, proprietario Brecciaroli) è stato venduto a un giapponese, Mike Kawai, visto anche a Praga.
    Probabile pasaggio di milioni esentasse, come nella vendita di Ares a O’Connors. E io continuo a chiedermi cosa c’entrino le divise militari con i professionisti-commercianti che vediamo in concorso tutte le settimane in qualche parte d’Europa, e mai in caserma. Oltretutto siamo ormai il solo paese europeo – tra l’altro il più smilitarizzato – a tenere in piedi questa finzione. Cordialmente, S.Comis

    27 Novembre 2019 at 14:39 Rispondi
    • lastriglia #

      Purtroppo è un argomento che ho sollevato nelle sedi opportune ma senza ottenere alcun risultato. Nel merito non posso risponderLe…Ma il proprietario di Tokyo era il Presidente della FISE. E’ stato inoltre venduto Timon d’Aure a J. Tops. Quei cavalli si vendono ormai a più di 10 mln. di euro ed è difficile resistere da parte di chiunque.

      27 Novembre 2019 at 15:45 Rispondi
  2. Sebastiano Comis #

    Ho scritto Brecciaroli perché così veniva indicato nei resoconti dei concorsi. Probabilmente il passaggio di proprietà da Brecciaroli al presidente FISE non era stato registrato, tanto per dare il buon esempio.

    27 Novembre 2019 at 20:58 Rispondi

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