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FINALE DI COPPA DEL MONDO A GOTEBORG

 

 

 

 

Si disputa questa settimana la finale di coppa del mondo a Goteborg (SW).  Il direttore sarà lo spagnolo Santiago Varela, già designato per le prossime olimpiadi.  Questo il programma:

  • 03 – 12.00 – Warm Up
  • 04 – 17.50 – 160 a tempo tab.C
  • 05 – 17.50 – 160 a barrage
  • 05 – 12.50 – G.P. dressage
  • 06 – 15.50 – Freestyle dressage
  • 07 – 13.50 – 160 due percorsi   tutto visibile su FEI Tv.org ;  le finali anche su Class TV ed Eurosport (martedì 20,30).

I favoriti sono, a mio parere, la coppia di svizzeri (Fuchs e Guerdat), la coppia di svedesi (Friedricson e von Eckermann), la coppia di tedeschi (Ahlmann e Deusser), la coppia di americane (Madden e Cruciotti), N. Bruynseels ed il nostro av.sc. L. De Luca (Ensor).

Nel warm up la prestazione migliore è stata quella di K. Cruciotti, stella nascente dell’equitazione americana. Mi è piaciuto il cavallo di N. Bruynseels mentre quello di L. De Luca non era nella forma migliore. John Whitaker su Argento è caduto malamente fratturandosi la clavicola.

La categoria tab.C è stata disputata su di un percorso di difficoltà adeguata al livello dei binomi in gara (alto). Ha vinto S. Guerdat su Alamo confermandosi il n° 1 davanti al cavaliere belga P. Devos che ha montato Apart con ammirevole freddezza e precisione. Eccellenti anche M. Fuchs e C. Ahlmann.  Il nostro av.sc. L. De Luca non aveva Ensor in un equilibrio perfetto, come il percorso richiedeva(20°).

Nel G.P. di dressage, I. Werth su Weihegold ha surclassato l’americana L. Graves sull’ordinario Verdades: il cavallo della tedesca ha tutta un’altra leggerezza oltre alla sua naturale classe. Nel Freestyle stesso copione e la differenza tra Weihegold e tutti gli altri è andata ben oltre i punteggi dei giudici.

Nella seconda prova, a barrage, della finale bella vittoria di P. Fredricsson  su Catch Me not davanti al sempre più positivo E. Alvarez Aznar su Rockfeller.  Da notare la prestazione del polacco J. Skrzizynsky su Chaclana (4°).   Il nostro av.sc. L. De Luca si è giustamente ritirato perché il suo Ensor non era nelle condizioni ideali.

I due percorsi della finalissima hanno promosso il direttore di campo perché si sono affermati i migliori cavalieri (in senso equestre): nell’ordine i migliori cavalieri del mondo così come già si erano affermati ai mondiali.  Ha vinto S. Guerdat su Alamo davanti a M. Fuchs su Clooney, impeccabili. Dietro di loro P. Friedricsson, D. Deusser e N. Bruynseels.  Da notare, nonostante la posizione in classifica dovuta all’inesperienza del binomio, le ottime prestazioni dell’amazzone nipponica S. Hirota su Life is Beautiful che deve essere seguita da un eccellente istruttore.

Carlo Cadorna

4 Responses to “FINALE DI COPPA DEL MONDO A GOTEBORG”

  1. sebastiano comis #

    Per puro caso (incidente a Zoe Conter) il bravo De Luca aveva avuto a disposizione un buon cavallo ai mondiali della scorso anno. Per questa finale si è dovuto accontentare di Ensor, 15 anni, già spremuto nella lunga trasferta americana e che comunque non avrebbe retto tre giorni di gare. Insomma, sta perdendo gli anni e le occasioni migliori in una scuderia che privilegia, magari giustamente, Deusser. Mi chiedo che cavallo dovrà montare agli europei.

    8 Aprile 2019 at 08:19 Rispondi
    • lastriglia #

      Non concordo: Ensor non sembra un cavallo spremuto, ma ancora in formazione. Bisogna osservare la rotazione del bacino che è ancora insufficiente e quindi le anche non possono abbassarsi a sufficienza. Ci vuole tempo e…soprattutto molto lavoro. Forse per gli europei potrebbe essere pronto. Certo, è più semplice trovare un cavallo costruito meglio, ma non è questa l’Equitazione di mio riferimento.

      8 Aprile 2019 at 16:31 Rispondi
  2. Alberto Alciator #

    Buongiorno Colonnello, ho riguardato il percorso di De Luca con Ensor e concordo con la sua analisi. Devo dire che capire le problematiche relative alla mancanza di rotazione del bacino in tempo reale, mentre si sta guardando un percorso in diretta non è semplice, soprattutto a questi livelli dove è facile entusiasmarsi per la bellezza dei cavalli e i percorsi che riescono ad effettuare perdendo di vista il resto. Io mi aiuto molto scaricando i video sul mio computer per poi visionarli con calma e magari al rallentatore, ma rimane un esercizio difficile. Sarebbe molto utile che anche nei corsi ci fosse qualcuno che insegna ai futuri istruttori queste cose perchè l’istruttore inevitabilmente è chiamato a valutare i cavalli da terra durante il suo lavoro.. Da quanto ho sentito da interviste ai vari cavalieri delle grandi scuderie internazionali loro si occupano molto poco della preparazione dei cavalli e praticamente li montano solo sul salto. Questo dispiace perchè se da un lato diventano dei super specialisti nel condurre il cavallo in percorso si rischia poi che perdano, in parte, la competenza necessaria alla preparazione del cavallo . Mancanza di competenza che rischia poi di essere sotto gli occhi di tutti nei campi prova o nei warm up prima delle gare e questo non aiuta la diffusione di una corretta cultura equestre.

    Buon lavoro e grazie come sempre

    Alberto Alciator

    18 Aprile 2019 at 11:24 Rispondi
    • lastriglia #

      Caro Alberto,
      come sempre hai messo il dito sulla piaga. La FISE ha appena divulgato una presunta innovazione nella preparazione degli istruttori: purtroppo è aria fritta perché bisogna ricominciare dal metodo. Individuare 1 istruttore colto e capace, fargli scegliere gli istruttori idonei ad insegnare una dottrina che è da riscrivere, organizzare un adeguato periodo di affiancamento per gli aspiranti, far seguire il corso istruttori. Un buon istruttore deve saper far ottenere i risultati voluti da un cavallo sano anche da un principiante. La rotazione del bacino si ottiene facendo avanzare il cavallo in estensione con il naso davanti alla verticale. Chi ha poca esperienza può valutare indirettamente la rotazione del bacino dalla rotondità della parabola nonché dalla sua “centratura” sull’ostacolo.

      18 Aprile 2019 at 17:43 Rispondi

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