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FINALE COPPA DEL MONDO A PARIGI

 

 

 

 

Ha inizio a Parigi Bercy la finale del circuito indoor di coppa del mondo.      Il direttore di campo prescelto è lo spagnolo Santiago Varela, già designato anche per le prossime olimpiadi.     Questo il programma:

12 – 20.30 – 160 a tempo – Prima Finale

13 – 15.30 – G.P. di Dressage  /  20.30 – 160 a barrage – Seconda finale

14 – 14.00 – Freestyle di Dressage  /

15 – 14.00 – Longines WC Finale – 160 a 2 percorsi con ev. barrage

Sarà tutto visibile su FEI TV e ? su Class TV – Eurosport

Non saranno presenti i nostri L. De Luca e P.G. Bucci ;  A.Zorzi ha dato forfait per le condizioni non ottimali del suo miglior cavallo (Ego van Orti).

Nella prima finale, lo spagnolo Varela ha predisposto un percorso che richiedeva grande controllo nella capacità dei cavalli di svolgersi bene in parabola: infatti hanno prevalso i cavalli più leggeri.

B. Madden ha giustamente regolato tutti su Breitling davanti a D. Deusser su Cornet d’Amour ed all’americano D. Ryan su Eddie Blue.  Ottimo percorso di C. Lopez su Admara.  Grandi battuti i cavalieri francesi!  E’ stato deciso il ritiro dalle gare di Reveur de Huterbise.

Il G.P. di dressage ha visto la vittoria dell’americana L. Graves su Verdades, cavallo che ha una grande attitudine alla riunione ma manca un po’ delle andature di base.  Ha battuto I. Werth penalizzata da un Weihegold spesso in difesa.  Al terzo posto J. von Bredow.  Penosa la prestazione di E. Gal su Zonik privo di oscillazione dorsale e con un collo taurino che denota mancanza di leggerezza: ancora più penoso il responso dei giudici (73)!

Nella seconda finale, 160 a barrage, è successo di tutto:  un’autentica debacle  per D. Deusser, S. Guerdat e M. Ehning.  Invece conferma per B. Madden e C. Lopez su un’Admara in grande forma  (1).  Grande prova di H. Smolders su Emerald e di H. von Eckermann su Mary Lou.

Sul piano didattico, segnalo ai lettori che vogliono migliorare la loro equitazione, la perfezione tecnica del percorso del cavaliere estone U. Raag su Ibelle.

Il G.P. Freestyle ha visto risorgere la classe di I. Werth con un cavallo bene in sottomissione: ha compiuto una ripresa espressiva e convincente.  Meno brillante, a mio parere, Verdades pur  molto ben valutato.  Prestazione eccellente di P. Kittel che ha il cavallo più espressivo di tutti, risultato di un addestramento ben concepito e ben condotto.

La finale di salto ostacoli ha visto il trionfo di B. Madden e Breitling che ha preceduto l’americano D. Ryan e lo svedese H. von Eckermann.  E’ significativo che tutti i cavalieri meglio classificati utilizzano la stessa tecnica:  questo va a tutto onore del direttore di campo anche perché, a mio parere, è la tecnica giusta

Carlo Cadorna

4 Responses to “FINALE COPPA DEL MONDO A PARIGI”

  1. sebastiano comis #

    Ho già espresso l’opinione che Carlos Lopez sia uno dei migliori cavalieri del mondo, e come riesce a tirar fuori da Admara, che non ha grandi mezzi, fino all’ultimo centimetro in altezza e estensione lo conferma. Quanto a Ibelle ‘dal grande cuore’, come suona il suo nome, sa leggere e scrivere e non ha bisogno del cavaliere, che si limita a metterla davanti all’ostacolo senza disturbarla.

    14 Aprile 2018 at 21:50 Rispondi
    • lastriglia #

      Ibelle sa leggere e scrivere perché il suo cavaliere la sa mantenere tale: le sue azioni, a mio parere, sono sempre perfette. In particolare il controllo dell’equilibrio tra un ostacolo e l’altro e l’azione del peso del corpo in area di rigore. Montano così tutti i principali protagonisti di questo campionato a dimostrazione della validità dei percorsi, ma gli altri montano in modo meno fine e, di conseguenza, la bascula dei cavalli non è altrettanto perfetta.

      15 Aprile 2018 at 18:41 Rispondi
  2. Alberto Alciator #

    Buonasera Colonnello, quello che salta agli occhi di Admara nel concorso di Parigi è il modo diverso di utilizzare i posteriori rispetto agli altri cavalli. La qualità del video non è molto buona ma si vede comunque bene come Admara distenda i posteriori invece di fletterli e passando di conseguenza altissima sopra gli ostacoli. Guardando i video di qualche anno fa sembra che questa tecnica sia stata acquisita nell’ultimo anno. E’ possibile che questo sia dovuto ad un diverso lavoro di preparazione?

    Qui si vede il video:

    https://www.youtube.com/watch?v=q3R4o2pNB0w

    16 Aprile 2018 at 21:12 Rispondi
    • lastriglia #

      Innanzi tutto bisogna osservare che i posteriori non scalciano (reazione alla flessione) ma si distendono come bene hai osservato: significa che il loro sollevamento non è dovuto ad una difesa unita ad un grande rispetto. Allora a che cosa è dovuto? Ma alla spinta in avanti che viene tutta nella mano del cavaliere ma con il muso in avanti e senza flessione: in altre parole l’arco dorsale si tende al massimo. Questo è stato reso possibile dall’attitudine fisica della cavalla che è generosa e ben costruita. Ma anche e soprattutto all’assetto di C. Lopez che è sempre penetrante dall’indietro in avanti consentendo alla sua mano di essere leggerissima. Di tutti i cavalieri del circuito è uno di quelli che monta meglio a cavallo. Ma ha anche trovato una cavalla che ha raggiunto un tale equilibrio per cui gli interventi della mano sono diventati rarissimi.

      17 Aprile 2018 at 06:53 Rispondi

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