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FILO DIRETTO DA PIAZZA DI SIENA

La giornata di apertura non ha offerto, a parer mio,  spunti tecnici particolarmente interessanti salvo uno che desidero condividere con i lettori.

Ho visto un grande miglioramento,  con tutti i suoi cavalli,  del nostro Fabio Brotto tanto da aver compiuto,  sempre a mio giudizio,  i percorsi migliori(a parte gli eccellenti Cassio Rivetti e Paola Puig).

I  suoi cavalli sono stati gli unici ad usare veramente la schiena(anche se devono acquisire maggiore impulso) e mi sembra, ora, che è stato un errore non inserirlo,  con l’esperta cavalla Gitana,  nella nostra squadra.

Comunque io tifo per Lui!

 

COPPA  DELLE  NAZIONI

La coppa, grazie ad un percorso di Uliano Vezzani che ha ben distribuito le difficoltà tecniche,  non ha tradito le aspettative.  Le squadre di Francia, Germania ed Ucraina si sono messe in evidenza grazie soprattutto all’elevatissima qualità dei percorsi di Deusser, Beerbaum, Staut, Delaveau, Rivetti, Offel ed il debuttante Krasiuk.

Un errore di Beerbaum ed un netto di Katharina Offel  hanno portato le tre nazioni al barrage vinto da Cassio Rivetti davanti a Beerbaum e Delaveau che hanno fatto errore.

Si possono fare alcune considerazioni:     la Offel, confermatasi grandissima amazzone,  perché i campioni si vedono nel percorso decisivo,  se ne è andata con l’Ucraina perché in Germania non la mettevano in squadra …..

La debacle finale di Beerbaum dimostra che montare, come fa questo pur grande cavaliere, dietro al baricentro del cavallo non paga perché richiede ai cavalli uno sforzo innaturale che non può essere sopportato a lungo:    il cavallo di Beerbaum ha terminato galoppando quasi in quattro tempi!

I nostri portacolori sono partiti male per un cavallo di Gaudiano rigido ed irriconoscibile che alla prima richiesta si è fermato ma hanno recuperato (classificandosi quarti) grazie a due netti di Garcia che ha montato benissimo,  ai buoni percorsi di Roberto Turchetto, confermatosi cavaliere affidabile e F. Franco.

LA   POTENZA

La categoria di potenza è stata, come sempre, di grande interesse per il pubblico:  si sono confrontati un buon numero di cavalli partendo da 160 cm. per arrivare a 215 che nessuno ha passato netto.

Si sono confrontate due scuole di pensiero tecnico, quella europea tendente a portare il cavallo raccolto ad una distanza valutabile e poi di montare in avanti,  e quella statunitense di galoppare contro l’ostacolo da grande distanza lasciando l’iniziativa al cavallo.

La scuola americana ha avuto successo (massimo risultato col minimo sforzo) finchè l’altezza dell’ostacolo non ha superato i 200 cm.:  oltre quella misura il cavallo non è riuscito a trasformare in elevazione l’energia cinetica acquistata in piano.   Il sistema europeo ha ottenuto lo stesso risultato ma con sforzi maggiori.

A me sembra che il sistema americano non può funzionare oltre i 200 cm. a causa della verticalità del muro:  infatti, con quel sistema il Cap. Larraguibel detiene il record mondiale di altezza (247 cm.) ma su di un ostacolo invitante.

Il sistema europeo è illogico perchè il cavallo, quando giunge in prossimità del muro,  ha bisogno del suo miglior equilibrio ma, proprio in quel momento,  il cavaliere lo caccia in avanti mettendolo in difficoltà.

Mi sembra quindi che il sistema più logico sia quello di ricercare il massimo impulso a velocità moderata e costante.   Proprio come dimostrato alla perfezione dal grande cavaliere irlandese Cian O’ Connor tre anni fa.

IL  GRAN  PREMIO   ROMA

Per il Gran Premio Uliano Vezzani ha preparato un percorso classico e scorrevole,  senza trappole.  Dato l’altissimo livello tecnico di molti binomi, ci sono stati molti netti (14) :  io ritengo che sia stato giusto così per premiare i cavalli.  Tra i percorsi migliori cito R. Smith, L. Beerbaum, K. Staut, A. Fricker, M. Hècart, N. Skelton, H. Von Eckermann, D. Deusser.

Nel barrage ha prevalso Skelton-Big Star per otto decimi davanti ad un grandissimo E. Gaudiano su Cocoshinsky.  L’unico che poteva battere Skelton è stato un magnifico Von Eckermann su Gotha sfortunato per una pelatina di posteriore.

Per quanto riguarda gli italiani mi sono piaciuti Brotto e Gaudiano.  Quest’ultimo ha un tale talento agonistico che meriterebbe una scuola migliore di quella tedesca che frequenta:  infatti nel Suo cavallo la funzione di flesso-estensione è completamente assente!  (leggi”L’impegno del posteriore e la riunione”).

Beerbaum ha presentato un Chaman fresco che ha fatto un ottimo percorso base.   Ma nel barrage il cavallo,  a conferma di quanto soprascritto,  si è presentato molto chiuso denunciando mancanza di autosostentamento:  infatti si è seduto nell’ultimo ostacolo.

Carlo Cadorna

P.S.  Negli stessi giorni una nostra squadra composta dai fratelli Garofalo, Federico Ciriesi  e Roberto Previtali   partecipava alla coppa delle nazioni dello CSIO di Copenhagen, valida per il nostro girone (B).

Purtroppo la squadra italiana si classificava 13° ed ultima!  Come vedete la situazione non è affatto rosea….

 

 

 

 

 

 

 

4 Responses to “FILO DIRETTO DA PIAZZA DI SIENA”

  1. Paolo Pignoli #

    La gara di potenza e’ stata modesta in tutti i sensi.Finire una potenza a 200 cm(nessuna ha passato 215) deve far pensare.
    O c’era una volonta’ di non fare una potenza seria.Oppure chi l’ha gestita e’ poco competente(organizzatori,sponsor ?) o aveva altre finalita’ in mente(pagare le spese a tutti i presenti…).
    Infatti in una manifestazione del genere , come Piazza di Siena, non vedo cosa significhi alzare il muro da 180 a 185 cm per poi alzarlo in compenso di 15 cm (da 200 a 215).
    Il fatto poi che un cavaliere, Luca Marziani, prenda delle penalita’ malgrado il suo bravissimo cavallo (cha passa netto…) perché non conosce il regolamento, e fa cose inutili prive di qualsiasi fondamento tecnico, e’ indice della superficalita’ e pochezza di quel cavaliere che trova da tempo un posto in squadra,malgrado non abbia combinato nulla di rilevante negli ultimi due anni,grazie ai suoi cospicui appoggi romani.Che pena:poi non lamentiamoci se l’Italia e’ fuori dal giro vero da almeno 10 anni.
    Complimenti ai nostri bravissimi Garcia e Turchetto.Hans Horn farebbe bene,decidendo senza farsi condizionare dall’ entourage romano(almeno cosi la FISE non ha dovuto….. pagare a Marziani l’albergo in Roma) a mettere in squadra oltre a questi due bravi ed affidabili cavalieri altri elementi che se lo meritano veramente(Moyersoen per esempio era meno titolato di Marziani ? solo per citarne uno che e’ un esempio di grande monta oltre che di serieta’ e competenza;ma ce ne sono anche altri ,duo o tre, assai meritevoli che Horn ben conosce.

    Coraggio Hans decidi tu perché poi alla fine sei tu che devi rendere conto dei risutati !

    .

    Cordialita’ Paolo Pignoli

    Caro Carlo Cadorna,ti ricordi di me?abbiamo fatto tanti completi assieme.Mi ricordo che ti eri costruito un tappeto rotante che all’epoca era una rarita’.

    26 Maggio 2013 at 12:29 Rispondi
    • lastriglia #

      Caro Paolo,
      è un grande piacere ritrovarTi. Mi ricordo di Te, ottimo cavaliere, che montavi, come me, gli scarti delle corse. Vengo ora da Piazza di Siena dove ho visto il Gran Premio che ha fatto giustizia di molti giudizi.
      C’è stata la conferma di Brotto che doveva essere messo in squadra. Marziani, pur avendo fatto due errori,
      ha mostrato gli indubbi progressi che ha fatto da quando si è affidato ad un istruttore qualificato.
      Tieni presente che la cavalla Wivina è stata fornita da uno sponsor che siede in consiglio federale.
      Se vogliamo avere degli sponsor bisogna evidentemente pagare un prezzo; sull’eliminazione sono d’accordo con Te anche e sopratutto perchè è un militare. Filippo oggi ha deluso tirando indietro davanti alla doppia.
      Turchetto anche perchè è andato nel pallone ed ha cominciato a spingere quando non era necessario.
      Per quanto riguarda il tapis roulant, non l’avevo costruito io ma era stato in prova in varie parti d’Italia e non l’aveva voluto nessuno. A me serviva perchè di giorno ero in ufficio e potevo far lavorare i cavalli la sera.
      La potenza è stata, evidentemente, condizionata dai movimenti per la protezione degli animali: se vogliamo che l’Equitazione sopravviva, dobbiamo dimostrare che è un mezzo -il migliore- per migliorare il benessere del cavallo!

      26 Maggio 2013 at 19:18 Rispondi
      • Paolo Pignoli #

        Caro Carlo sono contento di averti ritrovato…Sei sempre una mente indipendente e costruttiva e le tue osservazioni su Piazza di Siena sono . condivisibili. Pero’ c’e’ un problema di fondo che non e’ eludibile.Non si puo’ pensare di risolvere i problemi dell’equitazione italiana ad alto livello se si pensano a scorciatoie come avere gli sponsor (o i papa’) con i soldi se poi condizionano i lavori. All’estero questo lo hanno ben capito.Per aver dei risultati ci vuole un buon metodo da applicare sempre (non spesso e/o quando fa comodo…).Qualche cavaliere geniale giovane (trentenne) c’e’ e va valorizzato anche perché e’ facile che si demoralizzi se il suo impegno e qualita’ non vengono giustamente riconosciuti inserendolo nel giro che conta.I cavalieri che possono rappresentare l’Italia degnamente vanno scelti nella fascia 25 – 35 anni (e’ inutile cercarli nei giovannissimi che si perdono poi per strada…) Un barvo cavaliere va esposto ad esperienze costruttive con in cavalli giusti che non si vendono se vanno troppo bene per passare all’incasso.

        Mi complimento con te per questo” blog,”che dovrebbe essere valorizzato e pubblicizzato per diventare la sede di critiche costruttive di appasionati/esperti che vogliono dare un loro piccolo contributo alla visione dei problemi, staccandosi dal coro dei commentatori ufficiali ossequienti a comando e a libro paga.
        Spero di incontrarti presto.io abito vicino a Milano in Brianza.
        un abbraccio
        Paolo Pignoli

        28 Maggio 2013 at 20:01 Rispondi
        • lastriglia #

          Caro Paolo,
          condivido! La situazione equestre è talmente deteriorata (ma mi dicono che c’è in giro una presunzione enorme!) che non è facile rimetterla sulla giusta via. Ci vorrebbe un trascinatore molto preparato tecnicamente ma non lo vedo in giro…

          28 Maggio 2013 at 21:46 Rispondi

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