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CSI 5* DI GINEVRA

Ha inizio lo CSI 5* di Ginevra, tappa del circuito Rolex,  con la direzione tecnica di G. Lachat.      Questo il programma:

  • 6 – 20.00 – 155 a barrage
  • 7 – 19.45 – 160 a due percorsi
  • 8 – 14.30 – 155 a barrage
  •       20.00 – 155 a tempo
  • 9 – 14.15  –  160 a barrage G.P. Rolex  visibile su www.clipmyhorse.tv/en_EU/tvguide www.chi-geneve.ch/results

E’ presente il nostro L. De Luca con Jeunesse,  Armitages Boy ed Ensor de Litrange.

Nella 155 a barrage, bella vittoria di D. Deusser su Calisto Blue, cavallo sano e ben preparato davanti a P. Devos che ha montato Un Espoir molto bene (si osservi la mano).  Eccellente prestazione, sfortunata, di P. Friedricsson su All Inn.  Prestazione negativa per L. De Luca su Ensor sempre sulla mano che, di conseguenza, non può usare i suoi grandi mezzi. Ha montato Armitage nella 145: ho avuto un’impressione negativa del cavallo, sempre sulla difesa con i posteriori.

Nella 160 due percorsi, segnalo i percorsi di Guerdat, vincitore su Almo, D. Deusser e M. Fuchs.

Nella 155 a barrage grande prova di D.Kenny e N. Peter Steiner.  Un errore per L. De Luca su Jeunesse in progresso.

Nella 155 a tempo, i lettori osservino il magnifico percorso di C. Lopez su Ulhane con il cavallo in avanti che usa la schiena e solleva la base dell’incollatura. Buono anche il percorso di B. Chudyba.  Nello stesso modo ha montato il vincitore K. Farrington su Creedence, sempre leggermente sulla mano.

Nel G.P. Rolex 160 a barrage, i percorsi non hanno selezionato proprio i cavalli meglio preparati: i migliori sono stati P.Devos, D. Kenny, K. Farrington, P. Friedricsson, S. Guerdat e N. Peter Steiner (4).  La categoria è stata vinta da M. Ehning (Pret a Tout) davanti a S. Guerdat (Bianca).  Nella foto si può vedere la postura imbarcata del cavallo di Ehning: una evidente bocciatura per il direttore di campo!

Il nostro L. De Luca su Ensor, sempre sulla mano, ha fatto un brutto errore entrando nella gabbia: il cavallo, invece di sollevare la schiena, si è limitato a flettere i garretti.

Carlo Cadorna

4 Responses to “CSI 5* DI GINEVRA”

  1. Alberto Alciator #

    Buonasera Colonnello, in generale, senza riferimento ad un cavaliere in particolare piuttosto che ad un altro ho sempre l’impressione che i cavalli manchino un po’ di impulso. Sembra quasi che senza un qualche intervento dei loro cavalieri i cavalli si fermerebbero dopo ogni salto. Un impressione generale quindi di sforzo per portare a termine i percorsi. Faccio un confronto ad esempio con Big Star di Skelton che al contrario da l’impressione di avanzare sempre e comunque pur senza mai scappare e con un galoppo molto efficiente . Senza generalizzare ovviamente perchè capisco che ogni percorso ed ogni cavallo sono un un caso a se stante , secondo lei c’è qualcosa di vero in questa mia impressione? Grazie per l’attenzione

    Alberto Alciator

    9 Dicembre 2018 at 17:17 Rispondi
    • lastriglia #

      Proprio così! L’equitazione, per definizione, è l’arte di sviluppare ed utilizzare l’impulso ma nessuno sa cos’è praticamente (sensazioni), almeno in Italia. La qualità dei cavalli di oggi rende la cosa ancora più difficile. Io ho compreso cos’era montando i cavalli lavorati dai miei istruttori: ma oggi, questi istruttori dove sono? In genere, i cavalieri che cito, sono quelli che hanno cognizione dell’impulso. Skelton, come moltissimi buoni cavalieri del passato, veniva dalle corse: una scuola eccellente! Infine, l’impulso viene dal cervello del cavallo: se il cavaliere non lo asseconda non si può pretendere che il cavallo abbia impulso. Ho visto ieri Gaudiano: il suo cavallo, di eccezionale qualità, sbraccia in avanti con gli anteriori per sopperire alla mancanza di ceduta!!!!

      9 Dicembre 2018 at 19:29 Rispondi
  2. sebastiano comis #

    Su Worldofshowjumping a proposito di Chalou si dice che ‘il suo enigmatico modo di saltare estendendo gli anteriori lo mette in una categoria a parte’. Credo anch’io che si tratti di una tecnica istintiva. Ed è così straordinariamente bravo e generoso che il suo cavaliere dovrebbe limitarsi a non ostacolarlo. Questo non lo si può chiedere a Gaudiano, che a 32 anni ha già assunto le forme, e il peso, di un armadio. Ma nel mondo dell’equitazione l’atleticità del cavaliere non è considerata importante.

    10 Dicembre 2018 at 14:56 Rispondi
    • lastriglia #

      Non è solo una questione di atleticità ma anche di assetto: non conosce l’uso della staffa e, di conseguenza, non può cedere quanto richiesto dalla seconda parte del salto. Quella di Chalou è una tecnica istintiva e straordinaria che gli permette di assicurare con gli anteriori quella copertura che dovrebbe essere assicurata dall’estensione della linea dorsale.

      10 Dicembre 2018 at 18:00 Rispondi

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