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COPPA DELLE NAZIONI A FALSTERBO

falsterbo

 

 

 

 

 

Si è disputata in Svezia a Falsterbo la coppa delle nazioni:  campo allentato dalla pioggia con percorsi classici ma poco tecnici del brasiliano G. Jorge.

Ha vinto la Svizzera con sei percorsi netti davanti alla squadra di casa che si avvaleva di grandi cavalieri quali Bengsston, Baryard, Friedricsson.

tim wilks

 

 

 

 

 

Dal mio punto di vista, quello dell’equitazione, la gara è stata soprattutto interessante perché ha portato davanti al grande pubblico una nuova stella dell’equitazione inglese:   il  giovane  Tim Wilks che sul cavallo francese Quelbora de Merzè ha effettuato due netti mostrando di saper montare a cavallo veramente bene.

Mi ricorda il giorno che vidi per la prima volta S. Brash al concorso di La Baule 2011 e lo segnalai su questo sito: Wilks non so se possiede le stesse qualità agonistiche, ma monta a cavallo anche meglio: osservate il coordinamento degli aiuti…

Carlo Cadorna

2 Responses to “COPPA DELLE NAZIONI A FALSTERBO”

  1. Naty #

    Caro Colonnello ,
    London invece è uscito zoppo dal campo gara. Cosa devo pensare?

    Mi aiuti lei a non pensar male… Perché io a differenza di molti stimo si questi cavalieri/amazzoni che saltano le case ma se poi non hanno a cura il loro compagno equino allora la mia stima precipita!
    Sicchè non m importa di risultare antipatica ma forse London non era pronto al rientro.. Con equipè mediche che gli gravitano intorno manco fossero pianeti su un’ellittica possibile che non abbiano valutato ogni dettaglio?
    Ah dimenticavo che Rio è alle porte. The show must go on…

    22 Luglio 2016 at 00:02 Rispondi
    • lastriglia #

      Ho scritto prima del mondiali che non consideravo London un cavallo abile al primo livello per via dei problemi ai posteriori evidenziati dalle difese manifestate dalla coda e dal treno posteriore: conosco bene questi problemi perché li aveva anche il mio cavallo! Puntualmente l’anno scorso la società proprietaria di London ha fatto causa ai venditori di London perché il cavallo, ad una visita accurata, non era risultato sano. Purtroppo curare i posteriori non è impossibile (il mio cavallo porta ora la coda in modo normale) ma è certamente molto difficile e richiede molto tempo: purtroppo, se il cavallo non porta peso con i posteriori lo scarica sugli anteriori che non possono resistere al sovraccarico. Per la soluzione di questi problemi la scienza aiuta poco: contano di più la conoscenza della meccanica corretta del cavallo e la pratica osteopatica.

      22 Luglio 2016 at 05:33 Rispondi

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