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CAMPIONATO EUROPEO SALTO OSTACOLI – DRESSAGE – COMPLETO

E’ iniziato oggi nello stadio di Herning (Danimarca) il campionato europeo di salto ostacoli con una categoria a tempo tabella C:  il percorso proposto dal tedesco  Frank Rothenberger   non era particolarmente impegnativo se non per realizzare un buon tempo.   Vi erano infatti alcuni cambi di direzione che consentivano di guadagnare molti secondi a scapito dell’impulso:  di conseguenza la classifica ha rispecchiato i valori in campo.

E’ in testa la Francia davanti a quattro squadre molto vicine tra cui l’Italia (dopo Inghilterra, Svizzera e Germania).  A me sembra che il tecnico Hans Horn abbia fatto un buon lavoro presentando dei cavalli in buone condizioni.  In particolare ho trovato migliorato il cavallo di Garcia (11°) che è sotto inchiesta federale per una questione di scambio di cavalli poco simpatica:  speriamo che le indagini in corso consentano di chiarire positivamente l’accaduto.   Buone anche le prove di Bucci(15°) e Moneta (24°).  Gaudiano ha fatto un errore.

Il percorso ha permesso di apprezzare i progressi compiuti da molte squadre dell’est:   in particolare ungheresi, cechi e polacchi.

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Il percorso del secondo giorno(21) ha mantenuto le caratteristiche di sostanziale semplicità pur con qualche passaggio delicato:  una doppia gabbia che puniva inesorabilmente i cavalli piatti, una dirittura andante ed un finale trasparente ed impegnativo.

Moneta ha mostrato grandissime qualità morali mantenendo il controllo in una situazione difficile nella quale è stato salvato dalla dignità(sangue) e dalla preparazione atletica del suo cavallo: un netto meritato che lo ha portato al 13° posto.  Bucci si è confermato il miglior cavaliere italiano montando con grandissima sensibilità:  ma ha pagato cara  l’ingenuità di affidarsi al suo cavallo,  che non è pronto per una prova di quel livello, nella linea finale.  Gaudiano ha montato benissimo ma il suo cavallo è rigido ed è stato punito dalla doppia gabbia.  Garcia ha montato bene, ma il suo cavallo non era sulle sue gambe come ieri ed ha commesso un errore. L’Italia è quindi arretrata al 7° posto.  In testa alla classifica Inghilterra e Svizzera in grande forma entrambe,  davanti alla Francia i cui cavalli hanno mostrato dei limiti nella condizione.

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Il percorso del terzo giorno,  valido per definire la classifica tra le prime 10 squadre era finalmente delle dimensioni di un campionato, pur senza particolari difficoltà(hanno ottenuto il percorso netto cavalieri sconosciuti dell’est).  Purtroppo ha messo in evidenza tutti i limiti dei cavalieri italiani:  il cavallo di Moneta è sempre sulla mano(dovrebbe essere distaccato dalla mano) e questa postura errata,  derivante dalla mancanza di addestramento, sacrifica troppo il posteriore del cavallo (9 pen, con un salvataggio del cavallo).  Il cavallo di Bucci è troppo immaturo ed è stato anche messo in difficoltà da un ritmo insufficiente per cui non è riuscito a coprire la doppia gabbia:  purtroppo la mancanza di progressione si paga sempre cara!   Garcia ha fatto due errori simili a quello del percorso precedente. Il solo Gaudiano è stato all’altezza perchè è un binomio collaudato su percorsi di quel livello e superiori e si è qualificato per la finale individuale.  Comunque l’Italia, finita settima davanti a Belgio, Irlanda e Spagna ha fornito una prestazione onorevole;  ma non bisogna illudersi troppo perchè i primi due percorsi erano sull’ 1,50……

Hanno vinto meritatamente gli inglesi grazie sopratutto ad una grande prestazione di W. Funnel oltre a Maher che conserva la testa.

Al secondo posto i tedeschi (Deusser, Ahlmann e Beerbaum hanno giocato con il percorso).  Al terzo una sorprendente Svezia che ha superato una Francia fuori forma (eccetto Bost).

Sabato si disputerà la finale individuale su due percorsi:  a meno di un errore vi sono Maher, Bost, Bengston, Deusser e Beerbaum:  il mio pronostico è per Bost….      Parteciperà anche L. Moneta per il ritiro di alcuni cavalieri tra cui Gaudiano (il suo cavallo si è risentito). Raisport ore 13.10

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Si è anche disputato il Dressage a squadre vinto dalla Germania: prestazione incolore della squadra italiana (12°).  V. Truppa si è classificata 12°.

La finale individuale del Dressage (Grand Prix) ha visto la vittoria meritata di C. Dujardin davanti ad H. Lagehanenberg e C. Hester.  Valentina Truppa si è classificata 21° con 71% e non si è quindi qualificata per la finalissima (Kur).  Rinnovo la mia critica ai giudici che hanno premiato con punteggi, a mio avviso, troppo alti le prestazioni della Cornelissen e di Gal:  il cavallo della Cornelissen era spesso sulla mano, senza leggerezza;  quello di Gal era sempre privo di armonia nell’impiego di un posteriore rigido e contratto (senza nulla togliere all’abilità del cavaliere!).

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La finale individuale è stata molto emozionante e piena di colpi di scena:  il primo percorso era molto lungo e falloso.  Il secondo più breve ma impegnativo per la tenuta fisica dei cavalli.  Ottima prova per il nostro Luca Moneta che ha avuto la buona idea di rimettere un’imboccatura al suo cavallo. Infatti, lo stringi-naso precedentemente utilizzato è troppo forte per l’impiego agonistico.      Ha compiuto due bei percorsi macchiati da un errore risalendo fino alla onorevolissima decima posizione.  Il fatto che io possa aver azzeccato il pronostico su Bost, dimostra una volta di più che in equitazione i risultati non sono affidati alla fortuna.

 

Grande protagonista è stato l’inglese Scott Brash che, con due netti, è risalito fino alla medaglia di bronzo, preceduto dal compagno B. Maher con un errore e dalla medaglia d’oro Roger Yves Bost che non ha mai fatto un errore in tutto il campionato.   Questo è potuto avvenire non certo per caso,  ma perchè il cavallo di Bost era quello che usava meglio la schiena.

Grandi sconfitti i titolati S. Guerdat e Rolf Goran Bengston.

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Il campionato europeo di CONCORSO COMPLETO si è disputato a Malmoe la settimana successiva.  Ha visto la partecipazione di una squadra italiana composta da V. Panizzon, G. Ugolotti, L. Palli e S. Fioravanti che si è ben comportata conseguendo la 4° posizione dietro a Germania, Svezia e Francia.

Di rilievo soprattutto la prestazione di V. Panizzon (8°) che ha conservato il punteggio del dressage ed è ormai ai vertici mondiali.

Carlo Cadorna

2 Responses to “CAMPIONATO EUROPEO SALTO OSTACOLI – DRESSAGE – COMPLETO”

  1. Alberto Alciator #

    Durante i campionati Europei di salto ostacoli ho scoperto un modo interessante di “utilizzare” questo sito. Guardare una gara in diretta, farsi un opinione sul comportamento di cavalli e cavalieri e poi venire a confrontarla con quella del Colonnello Cadorna.
    E’ un esercizio molto utile che consiglio vivamente a tutti gli appassionati.

    In relazione a questi campionati ed ai cavalieri Italiani ho avuto le stesse sensazioni del Colonnello, poi sono stato anch’io colpito dal percorso di William Funnel, ha letteralmente trasformato il suo cavallo in un gatto nel terzo giorno di gare che ha assegnato le medagli a squadre. Mi piacerebbe molto rivedere questo percorso, peccato che nessuno abbia pensato di caricarlo su you tube.
    Per quanto riguarda invece il vincitore, Bost, devo ammettere che non riesco a decifrarlo, il suo singolare stile sul salto mi spiazza e non riesco a dare una valutazione obbiettiva.

    Alberto Alciator

    25 Settembre 2013 at 22:21 Rispondi
    • lastriglia #

      Il cavallo di Bost era indubbiamente ben preparato ed in forma perché in grado di rientrare senza perdere impulso. Quello che desta meraviglia è l’assetto di Bost a cavallo: perché ha una posizione sbagliata che rappresenta l’eccezione che conferma la regola secondo la quale non vi può essere un buon assetto senza una giusta posizione. Bost è un cavaliere straordinario (monta insieme al baricentro del cavallo) perché dimostra di avere un ottimo assetto che gli permette di compiere sempre degli interventi precisi ed appropriati: per assicurare l’equilibrio lontano dagli ostacoli, l’impulso in area di rigore (“Didattica Equestre”). Come cavaliere mi ricorda Graziano Mancinelli…
      Grazie per l’attenzione

      28 Settembre 2013 at 21:07 Rispondi

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