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CAMPIONATO EUROPEO S.O. A ROTTERDAM

 

 

 

 

Inizia a Rotterdam il campionato europeo di salto ostacoli  con la direzione tecnica di L. Konickx.

La gara, incentrata su 5 prove, rappresenta un impegno tale da mettere in difficoltà tutti i cavalli che non presentano una muscolatura bene e correttamente sviluppata o affetti dalla minima lesione: una vera prova della verità!  Sarà anche l’occasione per selezionare tre squadre per i prossimi giochi olimpici di Tokyo scelte tra Austria, Belgio, Danimarca, Spagna, G.B., Irlanda, Italia, Norvegia, Portogallo, Francia (Svezia, Germania, Svizzera, Olanda, Ukraina, Israele sono già qualificate).  Un’altra squadra potrà essere qualificata se vincitrice della finale di Barcellona (6-8 ottobre) delle coppe delle nazioni.

La squadra italiana sarà rappresentata dal car.sc. B. Chimirri su Tower Mouche, av.sc. G. Martinengo su Elzas, av.sc. L. Marziani su Tokyo, R. Pisani su Chaclot, car. sc. M. Grossato su Lazzaro delle Schiave (ris.).

Questo il programma:

  • 21 – 14.00 – 150 a tempo tab. C
  • 22 – 10.00 – 160 tab.A  1° prova a squadre
  • 23 – 15.00 – 160 tab. A 2° prova a squadre (primi 50)
  • 25 – 13.00 – 165 a barrage (primi 25)
  •       – 15.30 – 165 a barrage (primi 12)   visibile su feitv.org, clipmyhorsetv e RAI Sport.

La 150 a tempo tab.C ha visto vincitore un grandissimo P. Friedricson su All Inn: si osservi la monta naturale che consente al cavallo una grande semplicità d’impiego oltre ad una grande copertura. Tra i migliori, C. Ahlmann, N.Delmotte, A. Deroubaix, M. Kuhner, D. Deusser.  Nella classifica a squadre la Germania è in testa davanti a Francia e Belgio;  l’Italia è 11°.

I nostri binomi non sono andati male, ma mancavano, a fattor comune, di un po’ d’impulso.

Percorso ben costruito ed all’altezza della prova.

La prima prova a squadre 160 tab.A ha visto il passaggio in testa del Belgio grazie ai suoi tre grandi cavalieri Wathelet, Verlooy e Devos.

La Germania ha mostrato i suoi limiti: i cavalli di Ahlmann ed Ehning non erano più gli stessi del giorno precedente. Ottima la prova degli inglesi, soprattutto della giovane Holly Smith.

La nostra squadra è risalita in sesta posizione grazie all’av.sc.  L. Marziani che vi ha messo del suo pur uscendo dal tempo. Prova discreta degli altri.

Nella finale a squadre, due percorsi superlativi di G. Wathelet su Nevados e di J. Verlooy su Igor hanno incorniciato la nettissima supremazia tecnica ed agonistica belga.  Dietro di loro una Germania che ha recuperato qualcosa con uno scatto d’orgoglio e l’Inghilterra trascinata da un regolarissimo B. Maher sul formidabile Explosion.

Belgio, Gran Bretagna e Francia si sono qualificate per le olimpiadi.

La squadra italiana si è comportata con onore, anzitutto con una bella prova di R. Pisani su Chaclot, calmo e sicuro di sé. E’ finita al 9° posto che corrisponde, nel contesto generale di grande qualità, al nostro effettivo valore.  Il progresso medio rispetto agli europei precedenti, è innegabile! Potremo competere con l’Irlanda a Barcellona per un posto a Tokyo.

Nella classifica individuale si giocano domenica le medaglie, B. Maher, J. Verlooy, M. Fuchs, G. Wathelet, S. Guerdat, A. Deroubaix e D. Deusser.  Il primo dei nostri, av.sc. L. Marziani,  è 21° ed ammesso alla finale individuale.

Nella finale individuale, I° percorso,  alcuni cavalli (ma anche alcuni cavalieri) hanno mostrato dei limiti fisici:  conferma di B. Maher(0,62), M. Fuchs (3,46), J. Velooy (5,68) – un errore-  S. Blum (6,21), Von Eckermann (7,56), P. Friedricson ( 8).  Buone prove dei nostri L. Marziani (18°), R. Pisani (19°) e G. Martinengo (21°).

Nel secondo percorso(finale primi 11), attesa al cardiopalma fino all’ultimo percorso dove l’inglese B. Maher presentava Explosion, alquanto piatto e sulla mano, che abbatteva il penultimo ostacolo.

La vittoria andava così, con pieno merito, allo svizzero M. Fuchs su Clooney,sempre cadenzato, leggero e rotondo. Egli si aggiudicava così il suo primo titolo dopo tante medaglie!  Al secondo posto B. Maher davanti a J. Verlooy  con un percorso impeccabile.

Un bel campionato che ha premiato la migliore equitazone!

 

Carlo Cadorna

P.S. Il cavallo di L. De Luca, Ensor, qualificato, si è risentito durante l’ultima gara (problema ai piedi). A. Zorzi non è qualificato.

6 Responses to “CAMPIONATO EUROPEO S.O. A ROTTERDAM”

  1. Sebastiano Comis #

    Non sono d’accordo col Suo compiacimento. Neanche un netto su 12 percorsi, nell’ultimo – quello decisivo – i soliti fuori tempo e l’immancabile errore. Una rassegnata mediocrità. Almeno due anni fa c’era stato il quarto posto di Zorzi. E, per guardare un po’ più indietro, nel 2009 eravamo argento a squadre.

    24 Agosto 2019 at 08:33 Rispondi
    • lastriglia #

      Comprendo la Sua opinione ma porta degli esempi inattuali. Stiamo vivendo un periodo di grande decadimento tecnico ed il lavoro in piano è sparito: sono stati selezionati cinque buonissimi cavalli che, non a caso, hanno espresso la loro qualità nella seconda parte dei percorsi. Ho potuto vedere, in streaming, il lavoro in piano di Wathelet: un assetto perfetto, sempre insieme al cavallo ed una mano che dialoga con una bocca confidente e disciplinata. C’è un abisso con i nostri cavalieri che, quindi a mio parere, hanno fatto anche troppo!

      24 Agosto 2019 at 13:44 Rispondi
  2. Sebastiano Comis #

    Bellissima finale. Ha vinto uno svizzero di 27 anni che appartiene a quella élite di cavalieri che non fanno saltare i cavali ma saltano con i cavalli, evitando il più possibile di disturbarli in bocca. Noi invece siamo ancora – quando va bene – al ‘cavallo tra mano e gamba’.

    25 Agosto 2019 at 21:14 Rispondi
    • lastriglia #

      Aggiungo che nel cavallo di Fuchs non vi è alcuna flessione se non quelle, che devono essere collegate, della mascella e delle anche. Inoltre non vi è soltanto il rispetto della bocca ma anche quello, altrettanto importante, delle reni del cavallo.

      26 Agosto 2019 at 06:24 Rispondi
  3. Sebastiano Comis #

    Agli europei del 2009 l’Italia aveva come nuovo copo équipe Markus Fuchs. La sua energia è stata secondo me essenziale per il risultato ottenuto a Windsor. Lo stesso penso, al rovescio, per la direzione (?) di Bartalucci.

    26 Agosto 2019 at 08:47 Rispondi
    • lastriglia #

      I Fuchs sono gli artefici della migliore equitazione di oggi: anche i successi della Svezia lo dimostrano. Duccio è un ottimo organizzatore e sa creare lo spirito di squadra. Ma non ho mai assistito ad una sua lezione e quindi non posso giudicarlo come istruttore. Ma lo conosco da quand’era un ragazzino e le sue basi sono molto lontane da quelle di Fuchs.

      26 Agosto 2019 at 20:35 Rispondi

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