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AUGURIO AI LETTORI PER IL 2021

 

L’anno che si chiude non è certo stato favorevole per le attività sportive: ma la nostra non è uguale alle altre perchè abbiamo a che fare con l’atleta cavallo.

Il vero successo in questo nostro sport non può quindi prescindere dalla condizione fisica dell’atleta: essa è condizione primaria non soltanto per il successo sportivo ma anche e soprattutto per la moralità del nostro fare sport che è conditio sine qua non anche per la sua legge istitutiva.

Di conseguenza l’attuale periodo è particolarmente indicato per un esame complessivo, per una riflessione che ci porti a migliorare le nostre capacità.

Vi sono due categorie di cavalieri: quelli che migliorano i propri cavalli e quelli che li peggiorano. Si tratta quindi di comprendere a quale categoria apparteniamo e di trarne le conclusioni: continuare o cambiare.

I cavalli che migliorano hanno gli arti secchi e freddi, senza gonfiori, il pelo lucido, un carattere positivo che si individua dalle orecchie in avanti, dalla disponibilità al lavoro quando si va a prenderli nel box e dalla capacità di muoversi, a freddo, senza rigidità. La muscolatura deve essere sottile nell’incollatura e piena nei posteriori che devono essere uniti al corpo del cavallo.

I cavalli che peggiorano invece hanno gonfiori ed infiammazioni agli arti, il pelo bruciato, un carattere sulla difesa rispetto al lavoro: si esprime attraverso le orecchie portate indietro, il mostrare i posteriori nel box, l’andatura contratta a freddo, le difese durante il lavoro.                                                                   Esse si esprimono principalmente attraverso la sottrazione al giusto appoggio e contatto mediante la resistenza verso l’alto o la flessione verso il basso, quest’ultima più pericolosa e difficile da correggere.   La necessità della presenza del veterinario deve costituire per il buon cavaliere un campanello d’allarme perchè l’insistere senza correggere il proprio rapporto con il cavallo peggiora le lesioni rendendone lunga e difficile la cura.

Con l’auspicio quindi di una positiva riflessione, auguro a tutti Voi ed ai Vostri cavalli un nuovo anno molto positivo

Carlo Cadorna

2 Responses to “AUGURIO AI LETTORI PER IL 2021”

  1. Sebastiano Comis #

    In questi giorni Zorzi ha ripreso l’attività agonistica dopo una panache che gli era costata la frattura di una vertebra. Speriamo di rivederlo ai livelli migliori.
    La seconda speranza è che qualcuno, per esempio il presidente della FISE, visto che esiste, faccia i passi necessari perché i cavalli nati in Italia tornino a essere contraddistinti dalla sigla SI, sella italiano, e non dal ridicolo MIPAAF, del tutto abusivo. Cosa c’entra infatti con i cavalli prodotti da privati (i centri di incremento ippico non esistono più) il Ministero Politiche Agricole Alimentari Forestali? Perché elargisce irrilevanti sovrapremi ai cavalli italiani? Allora le automobili prodotte dalla FiìIAT, che ha ricevuto ben altri aiuti di stato, avrebbero dovuto chiamarsi MIT, Ministero dei Trasporti?

    13 Febbraio 2021 at 09:12 Rispondi
    • lastriglia #

      Concordo!!!

      28 Aprile 2021 at 11:04 Rispondi

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