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Cari Amici,

come è ormai tradizione desidero soffermarmi con Voi su di un aspetto importante del nostro rapporto con i cavalli.

Essi hanno un loro linguaggio e ci parlano continuamente per tenerci al corrente, nel bene e nel male, della qualità dell’equitazione che svolgiamo ogni giorno.

Quando tutto va bene, manifestano la decontrazione con la comodità e con la pastosità della bocca pur avanzando decisamente. Quando invece c’è qualcosa che non va si mettono in difesa: è opportuno rileggersi ogni tanto l’articolo sulle difese perchè molti cavalieri non le conoscono e lavorano normalmente con il loro cavallo in difesa.

E’ un fatto oltremodo grave perchè porta il cavallo alle compensazioni che significano il sollecitare dei muscoli sbagliati che può portare soltanto ad un grave ed irreversibile danno fisico.

Generalmente le difese derivano dall’incapacità del cavaliere di unirsi al movimento del cavallo con la conseguenza che la sua mano sarà in contrasto con la bocca del cavallo ed il suo corpo interferirà con l’oscillazione della sua colonna vertebrale. Bisogna curare il proprio assetto in modo che questo non avvenga.

La cosa peggiore che si può fare è quella di costringere, con delle redini ausiliarie, il cavallo ad assumere una postura che si ritiene corretta: ma non lo è perchè la costrizione produce difese peggiori anche se mascherate.

E’ bene sapere che il cavallo che si impiega in modo corretto deve tendere le redini in avanti con il muso leggermente più avanti della verticale; il cavallo deve allungare alla minima sollecitazione delle gambe e questa rispondenza deve essere costantemente verificata.

E’ la tensione delle redini su di una mano pari che produce, come risultato di un lungo lavoro, il cavallo diritto. Esso è quello che esprime tutte le sue forze nell’asse del movimento, senza dispersione e sotto il controllo del cavaliere. Quando si è ottenuto questo risultato tutto diventa facile in equitazione.

Poichè Vi ho tediato abbastanza, auguro ai Vostri cavalli ed a Voi che ne siete responsabili, di passare le feste in serenità anche per poter affrontare il nuovo anno con tantissimo impulso!!!

Un augurio affettuoso

Carlo Cadorna

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